L’invito a chiudere le polemiche arriva dalla Sicilia.

“Basta con le polemiche interne, la Lega deve restare unita e concentrarsi sul progetto politico e sul buon governo dei territori”, ha dichiarato il vicepresidente della Regione Siciliana ed esponente della Lega, Luca Sammartino.

Il messaggio è contenuto in un’intervista pubblicata oggi da Il Mattino di Napoli, nella quale affronta il dibattito interno al partito e rilancia la necessità di guardare alle prossime sfide con una prospettiva politica chiara.

La difesa del percorso del partito

Sammartino rivendica il lavoro svolto, sottolineando come la Lega abbia oggi “una classe dirigente di altissima qualità a tutti i livelli di governo” e invitando a non perdere di vista l’attività amministrativa condotta sui territori.

Sul confronto interno, l’esponente leghista propone una lettura non conflittuale: “Il dibattito interno alla Lega non è un problema, ma può diventare un’opportunità se serve a fare un ulteriore salto di qualità”, osserva.

Il capitolo Mezzogiorno

Un passaggio dell’intervista è dedicato al rapporto con il Sud.

“Serve valorizzare al meglio le istanze dei territori, recuperando la spinta propulsiva del Nord, perché possa essere ancora una volta raccolta elettorale e, allo stesso tempo, valorizzando le specificità del resto d’Italia, partendo proprio dal Sud”, afferma.

Il ruolo attribuito a Salvini

Centrale, nel ragionamento, è il riferimento al segretario federale.

“Da Salvini è arrivato un progetto serio per il Sud”, sottolinea Sammartino, richiamando in particolare il lavoro svolto da ministro delle Infrastrutture a partire dal Ponte sullo Stretto.

Sull’opera il vicepresidente si esprime senza riserve: “La prima cosa a cui pensano tutti è il Ponte sullo Stretto. Che si farà, e si farà, per l’impegno che Salvini ha profuso contro tutto e tutti”, afferma.

Evidenzia, però, come il Ponte rappresenti soltanto una parte della strategia complessiva. “In questi quattro anni di governo per il Sud non parlo soltanto dei miliardi investiti in infrastrutture, fra strade, ferrovie, porti e aeroporti destinati ai nostri territori”, aggiunge.

L’invito a evitare i personalismi

Tornando al dibattito interno, Sammartino invita il partito a evitare divisioni e personalismi e a valorizzare il radicamento territoriale.

“Il partito è aperto alle istanze dei territori, con una classe dirigente competente”, è la sintesi del suo ragionamento, accompagnata dal richiamo alla necessità di mantenere un partito “robusto e attrattivo”.

Il confronto con Vannacci

Il passaggio più diretto riguarda il rapporto con Roberto Vannacci.

“Non temiamo Vannacci, alle Europee nella circoscrizione Isole nella sfida delle preferenze lo abbiamo battuto”, afferma Sammartino, ricordando che “la Lega, da noi, è un partito robusto e attrattivo”.

Il metro del consenso

Sul tema dei sondaggi il vicepresidente indica un criterio diverso.

“Se ci fossimo fossilizzati sui sondaggi, non avremmo ottenuto i risultati straordinari che invece si sono registrati alle Regionali e alle Europee. La Lega deve partire dalla qualità della propria classe dirigente e dalla capacità di governare”, dichiara.

E conclude: “È questa la sensibilità che deve accompagnare il progetto della Lega dei territori”.