Il generale Roberto Vannacci ha scelto Catania come prima tappa del tour siciliano di Futuro Nazionale, e l’evento, cinquecento persone in sala, duecento rimaste fuori, ha già lasciato il segno. Non soltanto per i numeri, ma per qualche volto presente tra il pubblico che ha scatenato più di una riflessione nei palazzi della politica siracusana e non solo.

Chi è il consigliere

Tra chi ha assistito all’evento c’era Giovanni Rametta, consigliere comunale di Avola e, da qualche tempo, figura sempre meno inquadrabile nelle coordinate tradizionali del centrodestra locale. La sua presenza è documentata da una fotografia che lo ritrae all’interno della sala. Un’immagine che vale più di mille dichiarazioni, almeno agli occhi di chi monitora gli umori del panorama politico ibleo e aretuseo.

Rametta: “Ad Avola miei amici hanno costituito un Comitato”

“Sono andato per semplice curiosità – dice a BlogSicilia Giovanni Rametta – anche se i miei amici hanno aperto un comitato ad Avola ma al momento non ho aderito. Avevo voglia di sentire parlare Vannacci e posso dire che non mi è dispiaciuto affatto. Lo seguo da un bel po’: molto probabilmente aderirò al comitato ma non so ancora quando, del resto devo ancora parlare con altre persone. La tentazione c’è ed è forte”.

Rametta non è uno qualunque. Ex capogruppo di Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Avola — la città guidata da Rossana Cannata, esponente di punta del partito della Meloni in provincia di Siracusa — da tempo ha imboccato una strada tutta sua.

Un percorso costruito spalla a spalla con Carlo Auteri, deputato regionale della Democrazia Cristiana, con il quale ha intrecciato un’interlocuzione politica sempre più solida e strutturata. Una relazione personale e di amicizia con il parlamentare Ars, senza aver mai avuto una tessera della Dc o partecipato ad una o più riunioni dello Scudo crociato.

Delega al Turismo nel Libero consorzio

Ed alle elezioni provinciali dello scorso anno si è candidato in una lista sostenuta da Auteri: fuori in un primo momento, poi rientrato dalla finestra nel Libero Consorzio di Siracusa, dove oggi ricopre l’incarico di consigliere provinciale con delega al Turismo, Cultura e spettacoli. Un profilo, il suo, che già racconta di un uomo in movimento, alla ricerca di una casa politica che si adatti meglio alle sue ambizioni e alle sue sensibilità.  A poco più di un anno dalle elezioni Regionali e Nazionali, con il centrodestra siciliano attraversato da tensioni profonde  l’arrivo di Vannacci nell’isola rischia di rimescolare le carte in modo significativo.

Il piano del generale Vannacci

Il generale ha annunciato che Futuro Nazionale si presenterà alle prossime regionali siciliane con una propria struttura organizzativa, rivendicando già oltre 4.200 tesserati sull’isola. Un bacino che, nella logica dei vasi comunicanti che regola la politica locale, potrebbe drenare consensi e figure proprio da quel perimetro di centrodestra che oggi appare più liquido che mai.

Rametta, dal canto suo, si trova in una posizione interessante: fuori da FdI, in orbita Auteri, e ora fotografato accanto al mondo vannacciano. Tre coordinate che, messe insieme, disegnano la traiettoria di un politico che guarda con attenzione alle opportunità che si aprono in un quadro in rapida evoluzione. Se lo sbarco del generale in Sicilia sia davvero destinato a cambiare gli equilibri, lo diranno i prossimi mesi. Ma ad Avola, di certo, quella foto e le dichiarazioni di Rametta hanno già fatto il suo lavoro.