Arriva una buona notizia per i lavoratori del call center Almaviva: i licenziamenti sono, almeno per il momento, scongiurati. La decisione è arrivata nel corso del vertice tra l’azienda dei call center, i sindacati e i ministri del Lavoro e del Mezzogiorno, Nunzia Catalfo e Giuseppe Provenzano.  “L’intesa – ha fato sapere il segretario della Slc-Cgil, Maurizio Rosso – prevede che venga prorogata la solidarietà al 35 per cento, con una posizione che dunque resta invariata per i dipendenti”.

Si tratta di una soluzione transitoria in attesa che le parti interessate trovino una soluzione definitiva alla vertenza. L’azienda aveva annunciato 1.600 esuberi nel call center di Palermo dopo il taglio delle commesse da parte di Wind-Tre e Tim.

Tra gli esponenti palermitani presenti al tavolo c’era il sottosegretario al Lavoro, Steni Di Piazza, e le parlamentari Roberta Alaimo e Valentina D’Orso. “Il Governo continua a essere molto presente sul caso Almaviva. Stiamo seguendo la crisi con la massima attenzione con l’intento di tutelare prima di tutto i lavoratori e le loro famiglie”, ha detto il sottosegretario Di Piazza.

“La delocalizzazione all’estero delle commesse unitamente ad altre criticità e distorsioni del settore call center hanno colpito Almaviva e i suoi lavoratori. Stiamo parlando di 1600 impiegati su 2800 dipendenti che oggi stanno vivendo un incubo – spiegano Alaimo e D’Orso -. Questo tavolo con il Ministro del Lavoro Catalfo e con il Ministro per il Sud Provenzano, voluto fortemente anche da noi parlamentari di Palermo, è volto a trovare una soluzione”.

“Niente licenziamenti, così come aveva minacciato Almaviva, e cassa integrazione al 35% almeno sino a marzo del 2020 – afferma Giuseppe Tumminia, alla guida la UilCom Sicilia  – Ma nell’accordo, appena siglato a Roma, è stato chiesto anche un intervento alla normativa che regola le gare al massimo ribasso, più trasparenza sui volumi di traffico delocalizzato all’estero e soprattutto la riqualificazione del personale”.

A seguito dell’incontro fra azienda dei call-center, sindacati e i ministri Nunzia Catalfo e Giuseppe Provenzano: “Tim e Wind hanno garantito una programmazione di incremento dei i volumi di traffico sino a dicembre per quanto riguarda il sito di Palermo ed è già un buon inizio. Il prossimo 14 ottobre è, invece, confermato un altro incontro al ministero. L’auspicio – continua Tumminia – è che si possa regolamentare un settore che nell’Isola conta più di ventimila persone. La UilCom ha chiesto, ancora una volta, un percorso trasparente tra committenti e outsourcer”.