Sono scattati altri due sequestri delle rivendite di fiori nei pressi del cimitero di Sant’Orsola a Palermo.

L’operazione del nucleo controllo attività produttive della polizia municipale di Palermo è scattata dopo l’intimidazione che ha danneggiato un negozio di un fioraio in via Parlavecchio.

La scorsa settimana erano stati quindici i negozi di fiorai sequestrati e altrettanti i commercianti denunciati. Questa mattina nel corso del blitz i sigilli sono scattati i sigilli per altri due esercizi commerciali abusivi e altrettante denunce per occupazione abusiva di suolo pubblico alla costruzione abusiva, al danneggiamento di beni architettonici e monumentali. Infatti la zona ricade sotto vincolo della Soprintendenza.

In alcuni casi le baracche erano agganciate con viti e bulloni al muro di recinzione del cimitero storico monumentale di Sant’Orsola. Dai sopralluoghi effettuati è emerso che i commercianti privi di qualsiasi autorizzazione alla vendita occupano marciapiedi e sede stradale in maniera abusiva.

“E’ stato accertato che molti dei magazzini che si trovano nella zona di via Parlavecchio dove si trovano non solo fiorai, ma anche artigiani, – spiegano gli investigatori – non hanno le autorizzazioni per mantenere aperti gli esercizi commerciali. Molte costruzioni sono abusive. Per questo proseguiremo nei controlli e nei sequestri”.