“Nei giorni scorsi, nel corso di un sopralluogo, abbiamo riscontrato una gravissima manomissione del banco marnoso della Scala dei Turchi, in territorio di Realmonte”.

Lo denunciano i volontari di Mare Amico che parlano di un vero e proprio ‘sfregio’ perpetrato ai danni della Scala dei Turchi, il monumento naturale di Realmonte. “Abbiamo rilevato una lunga serie di fori, paralleli e prossimi alla linea di intersezione tra le sabbie e la roccia sedimentaria che costituisce la gradonata della Scala dei Turchi, proprio all’entrata del notissimo sito, che è annoverato tra le più belle opere d’arte naturali del mondo, candidata ad essere patrimonio dell’intera umanità. Fori verticali, tutti uguali, del diametro di 3 cm e della profondità compresa tra 3 e 5 cm, lì a fare brutta mostra di sé. Uno scempio!!!!”

Bisogna comprendere perchè. A cosa servono e quali danni possono portare oltre alla loro evidente bruttezza.

“Immancabile e quasi scontata la domanda: chi è stato? E per quale ragione è stato fatto tutto ciò? Non è altrettanto scontata la risposta – scrivono da Mare Amido – Va rilevato innanzitutto che nessuna autorità preposta alla tutela del bene sembra che abbia concesso alcuna autorizzazione”.

“Scartando l’ipotesi di uno sfregio volontario in un monumento naturale di inestimabile bellezza e dopo aver effettuato un attento esame ravvicinato dei fori si porta a valutare l’ipotesi che si tratti di prelievo di campioni per un carotaggio. Uno studio? Una ricerca? Analisi? Motivi scientifici? Se così fosse siamo al paradigma che la scienza può violentare e deturpare la natura e le sue bellezze!!! Ci viene da chiedere: ma perché proprio lì? Perché in quel modo?”

E poi da Mare Amico si pongono ancora domande  “Non si chiede il permesso ad alcuno per deturpare un monumento naturale? Non si sente la necessità di valutare ipotesi diverse di indagini? Non si avverte la necessità di ripristinare un sito sensibile? Ma quando il mondo imparerà a rispettare la natura, le bellezze naturali, le opere d’arte e tutto ciò che rappresenta il nostro passato che, al contempo, è il nostro futuro?”

Infine l’amara constatazione “La verità è che alla Scala dei Turchi nessuno controlla nulla e può accadere di tutto”