“L’inserimento della Scala dei Turchi nell’elenco dei siti Patrimonio mondiale, culturale e naturale dell’Unesco non può essere ulteriormente rinviato per questo abbiamo impegnato il governo ad avviare le procedure necessarie a tutelare quel tratto di costa tra Realmonte e Porto Empedocle rappresentativo dell’identità della provincia di Agrigento e dell’intera Sicilia”.

Lo dice Michele Catanzaro parlamentare regionale del Partito democratico che ha firmato l’ordine del giorno, approvato all’unanimità dall’Assemblea con il quale si impegna il governo ad avviare l’iter per l’importante riconoscimento Unesco.

“E’ inaccettabile – continua – che un sito naturale di tale valenza rischi un’eventuale mercificazione ad uso privatistico. Occorre avanzare la candidatura nel più breve tempo possibile – conclude Catanzaro – per tutelare l’importante sito naturalistico da eventuali ipotesi di intesa per lo sfruttamento dei diritti di immagine e per ottenere le risorse necessarie alla salvaguardia del tratto di costa recentemente interessata da crolli e cedimenti della scogliera”.

La Scala dei Turchi è in serio pericolo. Come ha denunciato l’associazione ambientalista MareAmico, la grande scogliera di marna bianca si sta sbriciolando. Il governatore Musumeci ha promesso l’impegno del governo regionale con interventi immediati volti a tutelare un bene paesaggistico e naturalistico di grandissimo valore. La Procura di Agrigento ha aperto una inchiesta.

A settembre, sulla Scala dei Turchi era scattata una interrogazione all’Ars in merito alla bozza di accordo tra il Comune di Realmonte e il proprietario dei terreni nei quali si trova la suggestiva scogliera. Un accordo che prevede che per sett’antanni, gli incassi di ogni uso commerciale della Scala dei Turchi andranno per il 70 per cento al privato mentre per il 30 per cento al Comune.