Sgomberato da un immobile ne occupa un altro. Protagonista lo stesso soggetto che, nei mesi scorsi, era già risultato occupante abusivo dell’appartamento di via Bronte, anch’esso successivamente restituito alla pubblica amministrazione. In quell’occasione l’immobile fu oggetto di gravi atti vandalici e di un incendio che rischiò di coinvolgere l’intero stabile. A seguito di quell’intervento, l’assessore Fabrizio Ferrandelli è stato destinatario di numerose minacce sui social network e di altri episodi intimidatori, già portati all’attenzione dell’autorità giudiziaria e della polizia giudiziaria competente.
Nella giornata di oggi gli uffici dell’Unità Operativa Abitare Sociale del Comune di Palermo, congiuntamente al Nucleo Tutela Risorse Immobiliari della Polizia Municipale e alla Stazione dei Carabinieri di Borgo Nuovo, hanno proceduto alla riacquisizione anche del secondo alloggio di edilizia residenziale pubblica che la persona in questione aveva occupato abusivamente.
L’occupazione reiterata
Nonostante il precedente sgombero, il soggetto ha reiterato la condotta illecita occupando, insieme al proprio nucleo familiare, un ulteriore alloggio popolare senza alcun titolo legittimante. La vicenda presenta ulteriori profili sui quali sono in corso gli accertamenti delle autorità competenti.
A conclusione di una puntuale attività istruttoria e di verifica svolta dal Comune di Palermo, nella giornata odierna è stato possibile procedere alla riacquisizione dell’immobile. Contestualmente sono state sostituite le serrature e la Polizia Municipale ha documentato, anche mediante l’utilizzo delle bodycam in dotazione, lo stato dei luoghi e tutti gli oggetti presenti all’interno dell’appartamento.
Ferrandelli: “Dimostrata la capacità di reazione dell’amministrazione”
“L’operazione di oggi – dichiara l’assessore all’Abitare sociale, Fabrizio Ferrandelli – dimostra la capacità del Comune di Palermo di esercitare un controllo costante e capillare sul proprio patrimonio abitativo. Grazie alla collaborazione tra amministrazione comunale, Polizia Municipale e Arma dei Carabinieri, chi occupa abusivamente un alloggio pubblico, sottraendolo alle famiglie che attendono una casa secondo le graduatorie dell’emergenza abitativa, può essere individuato rapidamente e altrettanto rapidamente privato della disponibilità dell’immobile, nel pieno rispetto della legge e dei diritti di tutti”.
“L’intervento odierno, realizzato anche nella giornata di sabato, conferma la nostra capacità operativa e organizzativa. Abbiamo predisposto un modello di intervento che ci consente di agire anche nei giorni e nelle fasce orarie che in passato venivano sfruttate per consumare occupazioni abusive, approfittando della riduzione delle attività amministrative tra il venerdì pomeriggio e il lunedì mattina”.
Presidi continueranno
«Questo risultato è merito dell’abnegazione del personale comunale, che opera con grande senso del dovere, spesso senza ricorrere a prestazioni straordinarie, e di un’efficace azione di governance amministrativa capace di coordinare tutti i soggetti coinvolti e garantire il buon esito delle operazioni. Continueremo a presidiare il patrimonio abitativo pubblico con determinazione, perché ogni immobile recuperato rappresenta un diritto restituito alla collettività e alle famiglie che attendono legittimamente l’assegnazione di una casa.»
Con l’operazione odierna sale ulteriormente il numero degli alloggi di edilizia residenziale pubblica riacquisiti dal Comune di Palermo nell’ambito dell’attività di contrasto alle occupazioni abusive.






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