Tornano a protestare i dipendenti di Sicilia digitale dopo protesta indetta ieri. A rischio c’è il futuro lavorativo di ben 100 lavoratori. Dal primo gennaio, infatti, finiranno in mezzo alla strada i trenta somministrati. A rischio anche i 70 interni, soggetti a un percorso di rimodulazione di costi e risorse umane.

Lo sciopero a oltranza

Le sigle sindacali da giorni hanno indetto uno sciopero che ora si preannuncia essere a oltranza, almeno fino a quando il Governo Regionale non deciderà di ascoltare le loro richieste e risolvere l’annosa questione. “Il futuro dei lavoratori è a rischio. Sarà sciopero anche domani” annunciano i sindacati.

Oggi l’assemblea

Intanto per oggi è indetta l’assemblea di Fim Cisl Palermo-Trapani, Uilm e UilTemp Palermo: “E’ forte la preoccupazione per il futuro dei lavoratori somministrati e a tempo indeterminato di Sicilia Digitale. Per i primi, infatti, il contratto è in scadenza il 31 dicembre e non sarà rinnovato. Per gli altri non è stato firmato nessun contratto di servizio che preveda il proseguo delle attività svolte fino ad ora”.

Non ci sono i soldi

Il problema è sorto perchè l’Arit, il braccio operativo dell’assessorato regionale al Bilancio, non ha messo a disposizione i fondi necessari per coprire tutte le spese della società.” Visto il silenzio incombente della dirigenza e del governo regionale – continuano i segretari Antonio Nobile, Enzo Comella e Danilo Borrelli – sarà sciopero di otto ore anche domani, 29 dicembre, con sit-in davanti alla Presidenza della Regione”.