Sarebbe stato il danneggiamento di un’automobile la scintilla che avrebbe scaturito la sparatoria di Danisinni del 16 settembre scorso avvenuta al culmine di una lite tra due famiglie che vivono nel rione palermitano.

Quei colpi di arma da fuoco sarebbe stati l’epilogo di una vera e propria guerra tra famiglie, i Giordano e i Gargano- Nami, e che tra le più acerrime nemiche avrebbe le donne delle due famiglie.

Secondo le indagini dei Carabinieri, al centro della lite finita in tragedia ci sarebbe il danneggiamento della Ford Fiesta dei Gargano. Non si sa se dietro all’auto danneggiata ci sia un incidente stradale o uno screzio tra famiglie. Pochi minuti prima della sparatoria Davide Gargano venne malmenato a sangue per aver chiesto spiegazioni dell’avvenuto danneggiamento. L’uomo venne letteralmente massacrato di botte tanto da costringerlo al ricovero in terapia intensiva per giorni.

L’aggressione non venne digerita dalla famiglia Gargano. Si imbracciarono dunque le armi e partì il fuoco contro Giuseppe Giordano e il figlio Gianluca. Entrambi vennero feriti. Debora Maria Namio, venne, invece,  ferita ad un ginocchio da un punteruolo.