“La quasi totalità degli operatori Asacom sono stati liquidati prima di Natale”. Risponde così l’amministrazione comunale di Palermo all’allarme lanciato dai rappresentanti di Nidil, Fp e Flc Cgil che parla di un “corto circuito” in amministrazione comunale che ha portato a ritardi nei pagamenti e a numerosi rifiuti dopo l’imposizione della partita iva.

Il Comune non ci sta

Ma il Comune di Palermo smentisce le affermazioni di parte sindacale: “Non risponde al vero la circostanza denunciata di una minore adesione. Al contrario non si è registrata una adesione inferiore rispetto agli anni precedenti e la copertura delle esigenze dei bambini censiti che necessitano di assistenza è maggiore rispetto al passato”.

Riguardo ai ritardi nei pagamenti “Nessun cortocircuito – dicono ancora fonti dell’amministrazione –  sono state le scuole a richiedere di non emettere più i pagamenti proprio per l’estrema difficoltà nella gestione del carico di lavoro. Il rifiuto delle fatture non è stato certo un capriccio. I documenti respinti contenevano degli errori che era necessario correggere a tutela degli stessi operatori. Tutte le fatture corrette e riemesse sono state liquidate. Le rimanenti sono in liquidazione e gli accrediti arriveranno entro la prossima settimana”.

Secondo l’amministrazione comunale è falso anche che si possa parlare di ritardi “I tempi rispetto all’anno scorso si sono, al contrario, dimezzati. Basti pensare proprio che l’ 85% degli operatori è stato liquidato prima di Natale e questo è dovuto proprio all’assunzione dei pagamenti in capo all’Amministrazione”.

L’assessore Aristide Tamajo

“E’ stato fatto un grande lavoro – dice l’assessore al ramo Aristide Tamajo – e per questo vanno ringraziati gli uffici e la Sispi. Certo il sistema è nuovo e perfettibile ma funziona già molto bene. Gli errori ci sono stati nelle emissioni delle fatture ma contiamo sul fatto che dopo questo primo step di rodaggio tutto vada regolarmente a regime”.

“Invito tutti a non trasformare un tema così sensibile in terreno di scontro evitando, di disorientare i professionisti e creando allarmismi inutili”.

“L’azione dell’Amministrazione ha voluto rimuovere disservizi e distorsioni organizzative – concludono dagli uffici comunali – che avevano assunto condizioni non più accettabili con ripercussioni sull’efficacia complessiva del servizio e sulle famiglie. In passato le rinunce da parte dei professionisti erano numerose ma questo trend si è invertito. Lo dicono i numeri”.