Il Comitato di Redazione di Citynews e il sindacato giornalisti Figec denunciano i tagli al personale che l’azienda sta perpetrando negli ultimi giorni. Senza preavviso, nel giro di poche ore, sono state inviate pec a molti giornalisti del Gruppo per l’interruzione immediata di collaborazioni e rapporti di lavoro a tempo indeterminato.
Tempi e modalità dell’azione lasciano sconcertati. Giornalisti anche con oltre 10 anni di appartenenza si sono visti arrivare la comunicazione via mail, sono stati immediatamente rimossi dal gestionale e i loro profili cancellati. Il tutto succede dopo che in un incontro con l’azienda, lo scorso 24 febbraio, la stessa aveva comunicato al Cdr che il piano di risparmio in corso, legato a questioni di bilancio e alla multa Inps, non prevedeva riduzioni del corpo giornalisti.
L’azione è stata messa in pratica senza chiedere il parere preventivo del Cdr, cosa che è garantita dal Contratto nazionale di riferimento (Figec-Cisal). Allo stato attuale si contano circa 16 interruzioni o rimodulazioni di collaborazioni e 4 licenziamenti di lavoratori dipendenti, due dei quali nella redazione di PalermoToday, Sandra Figliuolo e Alessandro Bisconti.
Il Cdr e Figec comprendono la complessità della situazione nella quale Citynews si trova e le difficoltà di tutto il settore dell’editoria. Riconoscono l’impegno dimostrato dall’azienda che, negli ultimi anni, ha migliorato le condizioni dei lavoratori e stabilizzato decine di ex precari. Tuttavia non è possibile accettare le modalità di azione dell’azienda. Ai colleghi colpiti dalle misure va la piena solidarietà di Cdr e Figec.
La richiesta attuale all’azienda è di sospendere subito il piano di riorganizzazione e di attivare una concertazione in merito, ritirando i licenziamenti. In attesa di una risposta, il Comitato di Redazione anticiperà l’assemblea generale prevista per il 17 marzo e si riserva di intraprendere, insieme alla platea di giornalisti, altre iniziative di mobilitazione.
L’intervento dell’ordine dei giornalisti
L’Ordine dei giornalisti di Sicilia esprime profonda preoccupazione per i tagli eseguiti sul personale di Citynews. Ciò senza alcun tipo di preavviso e, per di più, dopo che l’azienda aveva garantito al Comitato di redazione che i giornalisti non sarebbero stati interessati dal piano di risparmio in corso, legato a questioni di bilancio e alla multa Inps ricevuta. In un momento di crisi che investe tutto il settore, l’Ordine dei giornalisti di Sicilia esprime solidarietà ai colleghi licenziati nonché a chi resta e sarà costretto a lavorare sotto organico; inoltre manifesta l’auspicio che l’azienda faccia un passo indietro, perché il nostro comparto non può permettersi di perdere altri posti di lavoro, con la conseguenza di un ulteriore indebolimento dell’informazione libera e professionale.
Solidarietà consigliera Di Gangi
“I licenziamenti decisi da Citynews, che colpiscono anche un giornalista e una giornalista della redazione di Palermo Today, sono un fatto grave che riguarda da vicino anche la città di Palermo. Esprimo piena solidarietà alle persone licenziate e a tutta la redazione di Palermo Today, ritenendo inaccettabile che, ancora una volta, siano le lavoratrici e i lavoratori a pagare il prezzo di scelte aziendali.
Auspico, quindi, che Citynews riveda questa decisione e apra invece un confronto vero con chi rappresenta il lavoro giornalistico, nel rispetto del ruolo essenziale che l’informazione svolge nella vita democratica, anche della nostra città”.
Lo dichiara la consigliera comunale del Partito Democratico Mariangela Di Gangi.
Solidarietà dal consigliere Chinnici
“La notizia del licenziamento di due giornalisti della redazione di Palermotoday, testata del gruppo Citynews, desta profonda
preoccupazione: Palermo ha bisogno di una stampa libera, indipendente, attenta e capace di raccontare questa città. Esprimiamo solidarietà e vicinanza ai giornalisti licenziati e alla redazione di Palermotoday e ci auguriamo che l’azienda revochi una decisione che è inaccettabile”.
Lo dice Dario Chinnici, capogruppo di Lavoriamo per Palermo a Sala Martorana.






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