Sulla tariffa idrica all’ingrosso, secondo Siciliacque, le eventuali differenze non potranno che generare dei conguagli. Lo affermano i vertici della società.

Cosa dice la norma sul servizio idrico

“Qualora la tariffa dell’acqua all’ingrosso dovesse subire una variazione rispetto a quella finora applicata, eventuali differenze non potrebbero che generare esclusivamente dei conguagli, positivi o negativi, nell’ambito delle successive determinazioni tariffarie. Ciò in linea con quanto previsto dalla normativa che regola il servizio idrico e dall’Arera (Autorità per la Regolazione di Energia, Reti e Ambiente)”.

La sentenza del cga

Lo ribadiscono i vertici di Siciliacque, ricordando che già lo scorso 16 luglio, con una nota inviata alle Ati e ai gestori d’ambito, avevano fornito chiarimenti sugli effetti della sentenza emessa dal Consiglio di giustizia amministrativa. “La decisione dei giudici – ribadisce la società – non è entrata nel merito della congruità della tariffa del servizio idrico di sovrambito 2016-2019, e quindi del relativo importo, ma ha riguardato unicamente l’identificazione del soggetto competente ad approvarla”. Siciliacque, pertanto, rassicura Ati, gestori e utenti che “saranno attivati tutti i meccanismi previsti dal sistema regolatorio”.

La sentenza: va soppresso il “sovrambito”

Il Consiglio di Giustizia Amministrativa (CGA), con sentenza pubblicata lo scorso 8 luglio 2021, ha annullato le due delibere della Regione Sicilia, con le quali venivano aggiornate le tariffe del Servizio Idrico Integrato per il periodo 2016-2019 di Sicilia Acque S.p.a. “La sentenza – scriveva in una nota Federconsumatori – conferma quanto Federconsumatori Sicilia e Forum siciliano dei movimenti per l’Acqua e i Beni Comuni ripetono da anni: va soppresso il “sovrambito”, meccanismo tramite cui Siciliacque SpA vende l’acqua all’ingrosso. La sentenza conferma anche che la tariffa applicata in base alla Convenzione con la Regione Siciliana era troppo alta“. Secondo il CGA, poi, le tariffe devono essere stabilite dagli Ambiti Territoriali Ottimali (ora Assemblee Territoriali Idriche – ATI) e non dalla Regione Siciliana. Quindi le tariffe idriche dell’acqua all’ingrosso non possono essere decise né da una Convenzione né dal governo regionale, ma dalle ATI e dall’Autorità di Regolazione per Energia Reti e Ambiente (ARERA).