“Condivido la protesta dell’onorevole Stefania Prestigiacomo e della delegazione del centrodestra siracusano. La rete ospedaliera regionale non può cristallizzare disparità di trattamento fra le varie province siciliane, ma deve garantire equità nel rispetto della cosiddetta legge Balduzzi. Giovedì prossimo l’assessore Razza mi ha garantito che incontrerà la delegazione azzurra di Siracusa e che entro questa settimana troveremo, con l’impegno di tutte le parti coinvolte, una soluzione soddisfacente”.

Cosi’ il commissario regionale di Forza Italia, Gianfranco Micciché all’indomani dell’inizio del sit-in della delegazione azzurra (che è proseguito per tutta la notte) davanti all’assessorato alla Sanità, a Palermo che ha creato tensione nella maggioranza e ottenuto una piccata risposta dall’assessore alla sanità Ruggero Razza che ha sottolineato i grandi finanziamenti messi in campo per Siracusa e palermo.

“Intanto – continua Miccichè -, mi impegno personalmente con la delegazione siracusana, affinché la Commissione Sanità non assuma decisioni sul tema fin quando tutte le parti troveranno un accordo rispettoso del diritto alla salute di tutti i cittadini. Invito pertanto la delegazione ad accogliere il mio appello a sospendere la manifestazione ancora in atto davanti la sede dell’assessorato regionale alla Sanità”.

Già ieri sera Miccichè aveva invitato a sospendere la protesta sia pure con una dichiarazione sibillina: “Basta protestare – aveva scritto – Razza troverà una soluzione”.

A creare tensione sono state soprattutto le parole della Prestigiacomo “Speravamo in una inversione netta di tendenza rispetto al passato – ha detto ieri – ed invece con grande amarezza prendiamo atto che si persevera nel mantenimento delle disparità esattamente come prima. I siracusani non intendono più farsi abbindolare da una Regione che concentra a Catania tutti i presidi sanitari di alto livello senza alcuna giustificazione nelle normative vigenti e relegando le province di Siracusa e Ragusa a bancomat per mantenere le grandi strutture etnee”

Parole che non sembrano proprio venire da un esponente della medesima maggioranza