Una bambina palermitana di 8 anni affetta da deficit Citrullinemia tipo I, malattia rara che po’ causare insufficienza epatica, è il paziente numero 3000 all’Ismett. Tutto cominciò nel luglio del 1999. Il trapianto è stato eseguito con successo utilizzando proprio la tecnica split liver, che prevede la suddivisione del fegato che permette di salvare due pazienti con un solo organo.

L’intervento oggi è stato al centro di una cerimonia di celebrazione a cui ha partecipato fra gli altri il presidente della Regione Siciliana, onorevole Renato Schifani.

Schifani, “Governo Regione impegnato a garantire diritto alla salute”

 

“Il governo della Regione è impegnato con costanza e determinazione a garantire il diritto della salute e l’appropriatezza e la tempestività delle cure nei confronti dei propri cittadini – ha sottolineato il Presidente Renato Schifani – La donazione degli organi, con tutti gli aspetti connessi, rappresenta una priorità del mio governo. Per questa ragione continuerò a stimolare gli organi preposti a livello regionale e le direzioni aziendali per consolidare un’azione organica di rilancio e rafforzamento del servizio sanitario regionale nell’esclusivo interesse della comunità siciliana. La nostra regione può vantare in Ismett un centro trapianti multiorgano di riferimento internazionale come dimostrano i risultati dei vari programmi di trapianto. Il confronto dell’attività di procurement tra il 2022 e 2023 registra un aumento delle segnalazioni di potenziali donatori del 20%, con un aumento dei donatori procurati ed effettivi del 25% ed un aumento dei trapianti del 25%, con riduzione delle liste d’attesa regionali e dei tempi di attesa del trapianto”.

Luca, “Traguardo significativo, frutto di collaborazione con Regione”

“Oggi celebriamo un traguardo significativo: abbiamo raggiunto e superato la cifra di 3.000 trapianti eseguiti presso Ismett– evidenzia Angelo Luca, direttore di Ismett – Questo successo è il frutto della collaborazione con la Regione Siciliana e dell’impegno costante e della professionalità di tutto il nostro staff, costantemente impegnato nel fornire cure di alta qualità ai nostri pazienti. In meno di 25 anni, abbiamo portato a termine una vasta gamma di trapianti sia adulti sia pediatrici, introducendo programmi e tecniche innovative per dare risposte ai tanti pazienti in lista di attesa e ampliare le possibilità di trattamento per i nostri pazienti. Il nostro impegno per l’innovazione e l’eccellenza ci ha resi un punto di riferimento nazionale e internazionale nel campo dei trapianti”.

Tremila trapianti dal luglio 1999

Dal luglio 1999, anno del primo trapianto dell’Ismett, l’Istituto mediterraneo dei trapianti e terapie ad alta specializzazione di Palermo, sono stati eseguiti 2.400 trapianti da donatore morto e 600 da donatore vivente. Di questi, i trapianti pediatrici sono stati 342.

Con il 10% dei pazienti provenienti da altre regioni italiane per eseguire un trapianto e il 5% proveniente da altre nazioni, Ismett è diventato ormai centro di riferimento nazionale ed internazionale per i trapianti.

Venticinque anni di trapianti all’Ismett

In 25 anni, il centro del capoluogo siciliano ha trasformato la vita di innumerevoli pazienti, offrendo cure di alta qualità e mettendo fine ai “viaggi della speranza”. Nel dettaglio, sono stati eseguiti con successo 1.628 trapianti di fegato, 854 di rene, 222 di polmone, 234 di cuore, 5 di pancreas e 57 trapianti combinati.

Programma trapianto polmonare Ismett migliore in Italia

Il programma di trapianto di polmone di Ismett è stato riconosciuto dal Centro nazionale trapianti come quello con la migliore curva di sopravvivenza in Italia per la sua eccellenza e per la gestione dei casi più complessi, come i trapianti doppi (84%), i trapianti in emergenza (14%) e i trapianti combinati (2 polmone-fegato).

Programma trapianti da vivente è tra i più attivi in Europa

Per ridurre i tempi di attesa e la mortalità in lista di attesa di pazienti adulti e pediatrici, in questi anni Ismett ha avviato numerose iniziative cliniche di avanguardia. Tra questi i programmi di trapianto da vivente, per rene e fegato, con un totale di 289 e 311 interventi rispettivamente. Il programma da vivente di Ismett è, attualmente, uno dei più attivi in Europa, soprattutto nel caso dei pazienti pediatrici. Il programma di trapianto di rene fra pazienti con gruppo sanguigno non compatibile (ABO incompatibile). Ed ancora, il programma di “ricondizionamento” degli organi da donatore deceduto.

“Split Liver” eseguita oltre 200 volte all’Ismett

Queste tecniche all’avanguardia consentono di ovviare alla carenza cronica degli organi attraverso procedure di perfusione e di rigenerare organi che altrimenti non potrebbero essere trapiantati o trasportati fra paesi distanti tra loro a causa del danno ischemico. Inoltre, il programma di assistenza meccanica ventricolare (“cuore artificiale”), concepito soprattutto per far fronte al grosso numero di pazienti in lista di attesa per trapianto di cuore che non possono aspettare più a causa del peggioramento della malattia. Il programma da donatore a cuore non battente, che utilizza il sistema Ecmo (Ossigenazione extracorporea a membrana) un «polmone artificiale» e che consente di trapiantare organi altrimenti non utilizzabili. Infine, la tecnica della suddivisione del fegato ’split liver’ di salvare due pazienti con un solo organo. Questa tecnica, all’Ismett, è stata impiegata con successo più di 200 volte.

“I traguardi raggiunti nel settore della donazione – ha concluso l’onorevole Schifani – grazie alla sensibilità ed alla competenza di cittadini, medici ed operatori sanitari va incoraggiata e sostenuta. Voglio ringraziare i medici e gli operatori sanitari che operano in questo settore così delicato, grazie ad Ismett per essere al nostro fianco e grazie al centro regionale dei trapianti”.