E’ stata ridotta in appello la pena ad Alessandra Ballarò, la giovane che il 7 ottobre 2017 uccise a colpi di pistola a Palermo un suo vicino di casa Leonardo Bua, 36 anni, ferendo il fratello della vittima Giuseppe: la condanna passa da 18 anni a 13 anni e 8 mesi.

La Corte d’assise d’appello, scrive il Giornale di Sicilia, ha ritenuto prevalente l’attenuante della provocazione sull’aggravante.

L’imputata, che aveva 20 anni quando sparò, dopo l’omicidio disse: “Ho avuto paura che i Bua ammazzassero me e le mie sorelle, ma soprattutto mio padre. Sono le uniche persone che mi sono rimaste”.

Tra la famiglia di Ballarò e quella di Bua, che abitano in piazzetta Caruso, da tempo i rapporti erano incrinati per dissidi economici dovuti alla compravendita di un immobile. I Ballarò avrebbero subito intimidazioni e violenze. Per la Difesa dell’imputata l’omicidio è scaturito da una legittima difesa. Ballarò si trova ai domiciliari fuori da Palermo.