Sbarca all’Ars la vicenda del muro in costruzione che nasconderà la vista del mare a Mondello in una porzione del lungomare. “Sono stata personalmente a visionare lo stato dei luoghi. Le segnalazioni dei cittadini sono assolutamente fondate. La struttura balneare che stanno costruendo a Mondello impedisce nei fatti la vista del mare” dice a deputata regionale del Movimento 5 Stelle all’Ars Roberta Schillaci.

“Per queste ragioni – continua – ho appena depositato una richiesta di audizione congiunta tra le commissioni IV e V dell’Ars in cui chiediamo agli enti competenti, tra i quali l’assessorato regionale all’ambiente e territorio, di verificare intanto l’iter procedurale e il carattere di temporaneità del collaudo di questo nuovo lido, ma anche l’opportunità di consentire la costruzione di una struttura che impedisce la vista del mare in uno dei più bei golfi della Sicilia”.

“Vorremmo comprendere in sostanza – aggiungono i deputati M5S all’Ars del Palermitano – se questo progetto è congruo rispetto ai vincoli paesaggistici. I cittadini chiedono chiarezza”- concludono i deputati.

Intanto arriva la conferma che non appena finita di montare il muro verrà collaudato e poi tornerà ad essere smontato. La struttura che separa una porzione di spiaggia dal lungomare di Mondello denunciata da tanti palermitani indignati, è solo temporanea. Quell’area, infatti, è stata concessa all’esercito per dar vita ad un lido destinato agli ufficiali e sottufficiali.

Ma perchè costruire temporaneamente un muro che deturpa un lungomare recuperato solo da qualche anno alla visione (solo invernale in realtà) dei passanti? Perchè questo sfregio alla bellezza naturale della quale siamo ingrati custodi?

Perchè quel muro di rara bruttezza tornerà in estate. Tutti gli anni dal 1 maggio al 31 ottobre quella porzione di spiaggia sarà chiusa in questo modo

La domanda che sorge spontanea a chiunque è perchè? Non il perchè della concessione che può starci. Ma perchè un vero e proprio muro divisivo e veramente brutto al posto delle recinzioni che esistono per esempio per il Lido dei Vigili del Fuoco o per qualsiasi altra area data in concessione ma senza per questo deturpare il paesaggio?

Risposte al momento non ce ne sono ma dopo che sui social è esplosa la rabbia dei palermitani con una sequenza di post che denunciano la costruzione di quel muro, che si chiedono perchè e che chiedono a chiunque lo abbia autorizzato di ripensarci, qualcosa sembra muoversi.

Dopo le proteste l’intervento del Comune di Palermo che informava che “con riferimento ai lavori in corso a Mondello su area demaniale di proprietà e competenza della Regione, il vicesindaco Fabio Giambrone e l’assessore al mare e alla costa Maria Prestigiacomo hanno richiesto informazioni urgenti alle competenti autorità che hanno comunicato che è in corso il montaggio temporaneo a fini di collaudo di uno stabilimento che nel corso dell’estate andrà a sostituire una struttura precedentemente installata”.

I due assessori  hanno quindi richiesto che, anche in vista della prossima stagione estiva, “tutte le autorità competenti verifichino e vigilino sulla effettiva rispondenza della struttura con le caratteristiche paesaggistiche di Mondello e con il diritto alla fruizione della spiaggia”.

Ieri sera la notizia informale che si sta chiedendo una modifica a quella recinzione perchè non ostruisca la vista. Una richiesta a fronte della quale è prevedibile una sorta di trattativa. Il concessionario, infatti, considera essenziale tutelare la privacy degli iscritti e dunque non rendere visibile le loro attività dal lungomare ma questo impedisce anche la vista del mare e oggettivamente deturpa. Bisognerà trovare un punto di incontro.

Le proteste, infatti, non vengono soltanto dai residenti ma anche da semplici passanti,  dai turisti, dai palermitani che pur non risiedendo a Mondello frequentano spesso la borgata marinara del capoluogo isolano anche solo per una passeggiata. Passeggiata che d’ora in poi sarà interrotta, almeno nella vista che fa godere del mare d’inverno, da quel muro perimetrale che se anche può trovare una giustificazione pratica o legale non è esteticamente tollerabile e dunque non ha motivo alcuno di esistere in questa forma invadente e inaccettabile.

L’assessore al Territorio e ambiente della Regione Siciliana, Toto Cordaro, rende noto, però, che “si tratta di un’autorizzazione rilasciata nel 2012 e che agli atti non sono presenti modifiche progettuali. Lunedì della prossima settimana, il responsabile dell’impianto balneare sarà ricevuto negli uffici dell’assessorato per fornire chiarimenti in ordine agli interventi che si stanno effettuando sul lido dell’Esercito. Il responsabile militare dello stabilimento, ha comunque comunicato all’assessorato che la recinzione sarà rimossa martedì della prossima settimana”.