La chiesa di Santa Lucia di piazza della Pace, a Palermo, era colma di familiari, amici e colleghi per dare l’ultimo saluto a Giuseppe Migliore, morto la scorsa settimana in seguito di quello che pare essere un incidente, avvenuto nel corso di un’immersione nel mare di Isola delle Femmine.

La moglie Melania, i figli Vincenzo e Amedeo e la madre Amalia erano lì in prima fila, con gli occhi grondanti di lacrime, ancora increduli di quanto è accaduto al pilastro della famiglia che ora non può più contare delle cure del padre che il mare si è portato via a 58 anni. Troppo grande era il dolore nei loro occhi per la grave perdita e per una tragedia che ha scosso l’intera comunità palermitana.

I feretro di Giuseppe Migliore è stato accolto da una folla composta e silenziosa. Profondo rispetto da parte di tutti è stato dimostrato da parte delle persone che si sono unite al dolore della famiglia Migliore. Un dolore colmo di silenzio ma anche di tante lacrime e abbracci.

Il parroco che ha officiato le esequie ha ricordato nel corso dell’omelia l’amico Antonio Aloisio, di 56 anni, anche lui vittima di questa tragedia. “C’è solo da fare silenzio davanti a questa tragedia che ci costringe a chiederci qual è il senso della vita – ha detto emozionato il presule -. Non ci sono parole. È il silenzio che lenisce il dolore per la perdita di Giuseppe Migliore”.

Il parroco ha voluto sottolineare quanto la vita sia preziosa per tutti e che ogni momento deve essere vissuto appieno, come aveva fatto Giuseppe Migliore fino a qual tragico 28 agosto, portato via da una fatalità. “Ogni momento è occasione per vivere la vita – ha sottolineato il prete – Giuseppe ha amato tutte le persone accanto e ha lasciato bellissimi ricordi”.

Presenti per dare l’ultimo saluto a Giuseppe tutti gli amici di sempre, i compagni di immersione. In pochi hanno voluto parlare, ancora troppo scossi dalla disgrazia. I colleghi di immersione non sanno ancora spiegarsi cosa possa essere accaduto il 28 agosto sotto il mare di Isola delle Femmine. Giuseppe era un sub esperto e pare impossibile che la morte possa essere avvenuta a causa di un gesto incosciente del gruppo. Tutti erano concordi nell’affermare che si sia trattato di una fatalità.