Due ore di scambi di opinioni, consigli e proposte. Si è svolto ieri l’incontro tra i portavoce del movimento delle Sardine e il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Al centro del vertice il Sud e l’autonomia differenziata.

Il rappresentante del movimento, Massimiliano Perna cha presentato durante il colloquio le priorità di Calabria e Sicilia insieme a Jasmine Cristallo. “Noi non siamo una forza politica, ma un movimento che cerca di dialogare con le istituzioni per fare da ponte con le istanze della cittadinanza”, hanno chiarito le Sardine che hanno chiesto per il Sud di pensare ad una transizione ecologica che possa portare al risanamento dei territori ed al loro rilancio in chiave sostenibile. “Il potenziamento delle energie rinnovabili – hanno detto a Boccia -, come sta avvenendo in altre aree d’Europa. Ciò su cui abbiamo posto l’accento sono i ritardi enormi nei collegamenti con le aree interne delle regioni meridionali ed il dissesto idrogeologico che è un serio problema per l’incolumità pubblica”.

Tra i temi anche quello del ponte sullo Stretto che per le Sardine non è la soluzione ma servirebbe a “potenziare il sistema viario e ferroviario per poter permettere ai cittadini di spostarsi facilmente e fare rete”.

Tra gli altri temi i principi di autonomia, la sussidiarietà e l’unità nazionale. I rappresentanti delle Sardine hanno posto quesiti e temi rilevanti con la chiarezza e la semplicità di una forza civica e sociale. Dalla lotta alle diseguaglianze, all’impegno per le aree interne e le aree di montagna a rischio spopolamento. Dalla perequazione infrastrutturale alla perequazione dei servizi passando per una moderna stagione di responsabilità amministrative dei livelli più vicini ai cittadini.

“Il disegno di legge quadro esposto oggi – ha fatto sapere il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine dell’incontro con le Sardine –  impone il rispetto di tutti gli articoli della costituzione correlati al 116. Dal 114 al 119 avendo come stella polare l’articolo 3 che impone allo Stato di rimuovere ogni ostacolo di ordine economico e sociale. Il DDL quadro è una cintura di sicurezza al Paese che obbliga in sede di intesa istituzionale il rispetto di tutta la Costituzione. Su questi principi il Parlamento presto avvierà un confronto sulla proposta del Governo e sarà particolarmente utile ottenere in sede di audizioni parlamentari il contributo di tutte le parti sociali che hanno partecipato alla concertazione e di movimenti civici come le Sardine che oggi hanno arricchito con le loro domande il confronto. Ho dato la mia disponibilità al confronto anche sui territori, partiamo dalla Calabria”.