Nuovi problemi alla viabilità in via Crispi, a Palermo. Oltre alle note vicende relative ai lavori mai iniziati sul sottopasso di piazza XIII Vittime, a fare discutere è lo stato dell’asfalto delle bretelle laterali. Strade parallele, molto spesso utilizzate dai mezzi pesanti, sulle quali si sono create delle pericolose crepe sull’asfalto.

Il peso dei camion in transito, unito all’azione delle acque meteoriche, hanno creato questi pericolosi avvallamenti. Della questione si sta occupando il presidente dell’ottava circoscrizione Marco Frasca Polara. L’esponente politico fa sapere di aver contatto gli uffici di Rap e la polizia municipale, al fine di mettere in sicurezza l’area.

Asfalto dissestato in via Crispi

Dissesti del manto stradale che, in alcuni casi, si trasformano in veri e propri crateri. Buche che costringono gli automobilisti a frenate improvvise o a rallentamenti, al fine di potere evitare di finirvi dentro. Ma, a volte, la prudenza non basta. Così le sospensioni e gli ammortizzatori dei mezzi di passaggio vengono messe a dura prova. Problema che, chiaramente, peggiora con l’arrivo della sera e con la pioggia, che riempie letteralmente il foro impedendo ai guidatori di intuire la presenza della buca. Un problema, quello degli avvallamenti, al quale si unisce la presenza di pietrisco tutto attorno. Una striscia di pece frammentata molto pericolosa per ciclisti e motociclisti. Il rischio è quello di scivolare per terra con tutte le conseguenze del caso.

Il caso del sottopasso

Un’area, quella di via Crispi, interessata dalla presenza di un restringimento stradale nel sottopasso di piazza XIII Vittime. Lavori inseriti nell’accordo quadro su passi e sottopassi 2017-2020, sottoscritto il 9 febbraio del 2021 ma di cui, ad oggi, non si è vista traccia. Ciò a causa dell’assenza del piano di sicurezza. Documento del quale si dovrebbe occupare gli uffici del Comune di Palermo, in modo da fornirlo alla ditta che si dovrebbe occupare degli interventi sui coprimuro laterali, ovvero la Tecno Costruzioni.

Fino all’esecuzione dei lavori, l’area rimarrà limitata al traffico per motivi di sicurezza, attraverso il ricorso a paletti in ferro e reti di protezione. Strumenti che, a causa del vento delle ultime settimane, hanno riportato seri danni. Le reti sono finite per terra, insieme ai rifiuti che infestano la zona. Ciò a pochi passi dalla palma nana che è cresciuta rigogliosa sul ciglio della strada, diventando così simbolo dell’incuria e dello stato di abbandono vissuto dal sottopasso.

Buche in città, oltre 2600 interventi da parte di Rap

Interventi mai realizzati ai quali si unisce il problema dello stato dell’asfalto. Un tema, quello delle buche, che chiaramente non riguarda soltanto via Crispi. Bensì, nelle ultime settimane in particolare, si è rivelato essere un tema di rilevanza comunale. A metterlo nero su bianco sono i dati forniti dall’azienda Rap, partecipata del Comune che si occupa, tra le altre cose, degli interventi straordinari sulle voragini che si sono aperte in città.

La Rap comunica di avere effettuato circa 2600 interventi in città. Ciò nel periodo compreso tra l’1 e il 30 dicembre. Di questi, circa 1100 hanno avuto esecuzione con asfalto a caldo, mentre 1500 con materiale a freddo. Nel weekend di Capodanno appena concluso, le squadre hanno dovuto lavorare in emergenza, soltanto con asfalto a freddo. Questo in quanto i fornitori che consegnano il conglomerato a caldo sono rimastri chiusi per le festività. L’azienda comunica che le procedure “a caldo” ripartiranno subito dopo l’Epifania.