Il cuore che sposa la ragione, l’indifferenza che viene messa alla porta, il coraggio di tanti uomini che boicottano l’indifferenza, amano la determinazione ma soprattutto la vita. Questo, e anche molto di più, è Mediterranea Saving Humans, una piattaforma di realtà della società civile aperta a tutte le voci – laiche, religiose, culturali e sociali – definita “la nave di tutti e tutte”.

Sarà Fausto Melluso a raccontare quello che si cela dietro a quella che viene considerata come una vera e propria missione di umanità. L’appuntamento è venerdì 27 settembre al World Press Photo (appuntamento a Palazzo Drago, via Vittorio Emanuele 382, alle ore 18.30).

Il dibattito, ad ingresso gratuito, fa parte della programmazione collaterale della mostra internazionale di fotografia del più grande concorso di fotogiornalismo al mondo che, per il terzo anno, fa tappa a Palermo. A dialogare con lui la giornalista Alessandra Turrisi del Giornale di Sicilia.

Una piattaforma di realtà sociali arrivata nel Mediterraneo centrale dopo che la maggior parte delle ONG è stata estromessa dalle attività di pattugliamento e salvataggio di naufraghi dell’area. Mediterranea Saving Humans ha molte similitudini con le ONG che hanno operato nel Mediterraneo negli ultimi anni: a partire dalle essenziali funzioni di testimonianza e documentazione fino alla denuncia di ciò che accade in quelle acque, attività che oggi nessuno è più in grado di svolgere.

Fausto Melluso, attivista di Mediterranea e responsabile migrazioni Arci Sicilia, attivo fin dall’inizio nella prima missione di monitoraggio nel Canale di Sicilia della Nave Mediterranea, battente bandiera italiana, racconterà la genesi e tutti gli aggiornamenti sulla missione. Durante l’incontro saranno proiettati alcuni video sulle operazioni compiute e sarà possibile dare il proprio contributo alla missione, facendo una donazione o acquistando uno dei gadget disponibili.

E dopo il talk si continua. Fino alla mezzanotte, infatti, è tempo di “Notte bianca World Press Photo”, un’apertura straordinaria della mostra oltre il tradizionale orario per consentire ai tantissimi visitatori che hanno riempito le scuderie dello storico palazzo nel cuore del Cassaro di trascorrere una serata suggestiva tra gli scatti che hanno fatto la storia del giornalismo mondiale.