Uscendo fuori dai rigidi schemi del cerimoniale alla fine del breve spettacolo dei pupi nella Torre Pisana di Palazzo Reale a Palermo, il leader cinese Xi Jinping e la moglie Peng Liyuan hanno abbracciato il piccolo Antonio Tancredi Cadili, 8 anni, che si è esibito lasciando di stucco i coniugi. Xi Jinping ha poi invitato il bambino in Cina, dove esiste una tradizione simile all’opera dei pupi.

Un omaggio dal forte valore simbolico, oltre a due pupi siciliani e alla pigna in ceramica, per il presidente cinese Xi Jinping. Dopo il tour a Palazzo dei Normanni e al termine degli incontri istituzionali con il presidente dell’Assemblea Regionale Siciliana Gianfranco Miccichè, il Governatore Nello Musumeci, il Sindaco di Palermo Leoluca Orlando e il Prefetto Antonella De Miro, il Presidente ha ricevuto in dono una colomba pasquale realizzata per l’occasione dal maestro pasticcere Nicola Fiasconaro, che insieme ai fratelli Martino e Fausto portano avanti l’azienda di famiglia a Castelbuono (Pa). Un dolce che in tutto il mondo è metafora di Pace e, al contempo, icona assoluta della più classica tradizione gastronomica italiana.

Ammaliata dalla bellezza della Cappella Palatina, la moglie Peng Liyuna durante la visita nel Palazzo Reale, a Palermo, si è fatta fotografare più volte da un suo collaboratore accanto ai mosaici, staccandosi dalla delegazione che stava facendo il giro. La first lady, riferiscono alcuni presenti, è rimasta entusiasta del Palazzo.

A fine visita il Presidente della Regione ha parlato con i giornalisti “Rimane la possibilità per la Sicilia di avere un ruolo nella ‘Via della Seta’, ma di tutto questo non abbiamo parlato col presidente Xi perché il cerimoniale era molto rigoroso”. Lo ha detto il presidente della Regione siciliana, Nello Musumeci, alla fine della visita del leader cinese a Palazzo Reale, a Palermo. “Intercettare la ‘Via della Seta’ significa avere infrastrutture – ha aggiunto Musumeci – agli appuntamenti si arriva puntuali e preparandosi quindi dobbiamo subito sederci attorno a un tavolo col governo nazionale e capire cosa vogliamo fare della Sicilia nella ‘Via della Seta’ e organizzarci di conseguenza per individuare le priorità e investire su quelle”.