• Duro affondo del Pd nei confronti del presidente della Regione dopo la virata sulla zona gialla
  • Il parlamentare dell’opposizione Dipasquale accusa  Musumeci di fare politica con gli spot

E’ polemica sulla virata del presidente della Regione che ha annunciato di voler chiedere al Governo nazionale l’istituzione della zona gialla per il fine settimana. Il parlamentare regionale del Pd, Nello Dipasquale, attacca Musumeci, accusandolo di essersi attribuito meriti non suoi.

Polemica sulla zona gialla

“Purtroppo il presidente finge di non sapere che ottenere la classificazione a zona gialla non è cosa che si chiede – dice il parlamentare del Pd, Nello Dipasquale – ma si ottiene se la regione rispetta i parametri fissati dal Governo nazionale. Fortunatamente, grazie ai siciliani e alla correttezza con la quale molti cittadini stanno affrontando questa fase, seppur con enormi difficoltà e ormai poca pazienza, pare che i dati siano favorevoli e la classificazione di zona gialla potrebbe davvero arrivare. Però – aggiunge Dipasquale – Musumeci, che si distingue sempre per immobilismo, non può pensare che qualcuno ci caschi e gli dia meriti che non ha”.

Fratture con le imprese

Il parlamentare regionale del Pd accusa anche Musumeci di aver creato un solco con il mondo produttivo della Sicilia, fortemente penalizzato. “Il presidente Musumeci, annunciando – dice Nello Dipasquale, parlamentare regionale del Partito Democratico – di voler chiedere che la Sicilia sia zona gialla, continua a far uso della politica zeppa di frasi ad effetto, veri e propri spot, solo perché sente la responsabilità nei confronti del mondo delle imprese e cerca di mitigare la visibile e più che giustificata acredine nei confronti del Governo regionale le cui azioni a sostegno delle categorie produttive dell’Isola sono state, ad esser gentili, carenti”.

La virata di Musumeci

A far intravedere l’eventualità di restare in zona arancione che già si subodorava da giorni era stato proprio il Presidente della Regione Nello Musumeci che a domanda diretta sul passaggio (automatico secondo i dati) in zona gialla aveva risposto, due giorni or sono, con un laconico “Vedremo” per poi sostenere che per ottenere il giallo i contagi dovrebbero ulteriormente dimezzare.

Una valutazione di natura politica e non epidemiologica visto che l’indice Rt di venerdì scorso era 0,73 quindi già allora da zona gialla e che i contagi sono ulteriormente scesi mentre è in costante diminuzione il numero dei ricoveri e degli attuali positivi. Oggi il cambio di strada e la virata verso il giallo.