Le nubi del Pd di Lentini che aleggiano sul sindaco di Lentini, Enzo Pupillo, fresco vincitore delle amministrazione del 25 maggio alla testa della coalizione del Campo largo non lo turbano. Alla segretaria cittadina del partito, Claudia Saccà, non è piaciuta la scelta del primo cittadino, anche lui del Pd, di tenere fuori dalla sua giunta esponenti riconducibili alla lista dei Dem e di mettersi dentro un uomo di Forza Italia, Alfio Ira.
“Quindi io sono stato espulso? Non mi è arrivato un provvedimento di espulsione” taglio corto Enzo Pupillo, intervistato da BlogSicilia.
Sindaco, come mai non ci sono esponenti della lista del PD nella sua giunta? Una scelta politica, personale?
Io non lo so che cosa voleva intendere la segretaria, perché onestamente non mi sono confrontato con lei. A me è sembrato un’uscita che non ho compreso e che non è stata nemmeno concertata. Io non ho fatto una giunta guardando alle liste ma cercando di mettere in campo dall’interno della coalizione delle figure che secondo me in questa prima fase possono permettermi di esprimere una giunta all’altezza delle difficoltà che abbiamo nel merito.
Quindi?
Il Pd non ha partecipato a questa competizione elettorale solo con una lista. Il Pd ha contribuito a formare tre liste in questa campagna elettorale. Quindi cosa la segretaria intende nel dire che il PD non rappresentato non lo comprendo. Quando ci confronteremo e me lo spiegherà, forse riuscirò a capirlo.
Nella sua squadra c’è Alfio Ira esponente della di Forza Italia che ha avuto incarichi in Forza Italia. Come lo spiega?
Ira, prima ancora che all’interno di Forza Italia ci fosse un travaglio sulle scelte da fare e dunque in tempi non sospetti, si era sospeso dal partito insieme a Davide Marchese condividendo la mia candidatura. È stato uno dei primi a sostenere questo progetto prima ancora che all’interno del partito di Forza Italia si consumasse una discussione. Lui aveva fatto questa scelta prima. Da quando materialmente si è andati alla sfiducia del precedente sindaco ha sposato l’ipotesi della mia candidatura: è stato uno dei primi a a sostenerla. E già in quella fase, sia lui che l’allora consigliere Marchese avevano preso le distanze dal partito di Forza Italia autosospendendosi






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