Si è svolto stamane all’aeroporto di Comiso, alla presenza dell’assessore regionale alle Infrastrutture Marco Falcone, il tavolo tecnico sulle ripercussioni dell‘emergenza covid-19 su trasporto aereo e attività degli scali aeroportuali della Sicilia orientale. Erano presenti, fra gli altri, il presidente Sac Sandro Gambuzza, il presidente e l’ad di Soaco, Giuseppe Mistretta e Rosario Dibennardo, il sindaco di Comiso Maria Rita Schembari.

“La pandemia, in Sicilia come nel resto del mondo – dichiara l’assessore Falcone – ha precipitato il trasporto aereo in uno stato di pesante sofferenza che comporterà una ripresa dai tempi lunghi. Dopo aver preso atto dell’analisi delle società di gestione aeroportuali, il Governo Musumeci ha assunto l’impegno allo studio di un piano di ricapitalizzazione di Soaco, garantendo così il funzionamento dell’aeroporto di Comiso. Lo scalo peraltro, con l’avvio dei voli in continuità territoriale sostenuto dalla Regione – avvio ad oggi ritardato dalla crisi – assumerà finalmente quella funzione strategica che da tempo viene richiesta dal territorio”.

I dati del traffico certificato da Assoaeroporti nei primi 9 mesi dell’anno dicono che Catania Catania è quarto con 2.909.997 passeggeri (-63,4) dopo Fiumicino, Malpensa e Bergamo. Palermo è settimo con 2.186.000 passeggeri (-59,9 per cento anche in questo caso il calo più contenuto fra gli scali nella Top Ten) preceduto da Napoli e Venezia e seguito da Bologna, Linate e Cagliari. Nei primi 9 mesi Trapani ha avuto 145.675 passeggeri (-55,5 per cento) , Comiso 74.825 con un calo del 74,3 per cento. Al Pio La Torre ha influito certamente la chiusura totale per 3 mesi, poi la cancellazione di alcune rotte e la mancata partenza di alcune tratte, tra cui quelle annunciate ed operate da Easy Jet.

I dati del mese di settembre pongono l’aeroporto di Catania al terzo posto fra i primi dieci italiani dopo Roma e Milano Malpensa e quello di Palermo è quarto. I due scali siciliani, inoltre, insieme a Bari e Cagliari, sono quelli che in settembre perdono meno rotte e il “Falcone e Borsellino” quello che in assoluto perde meno passeggeri rispetto al 2019 anche se la crisi per tutti rimane la più grave mai vissuta dall’intero sistema di trasporto aereo mondiale.