• Ieri i funerali della 21enne Claudia Cassibba, morta in un incidente sulla SS117 bis.
  • Il dolore del padre carabiniere: “Avrei voluto accompagnarti all’altare”.
  • Sognava di diventare medico, era stata allieva del sindaco Schembari.

Si sono svolti ieri mattina, presso la basilica di Maria SS. Annunziata a Comiso (RG) i funerali della giovane Claudia Cassibba, la studentessa 21enne di Medicina e Chirurgia all’Università Kore di Enna morta giovedì scorso in un tragico incidente stradale avvenuto sulla statale 117 bis che collega Gela a Enna.

Il tragico incidente

La ragazza, originaria di Vittoria, è rimasta coinvolta nell’incidente insieme ad altre 9 persone, rimaste ferite nello schianto: 8 sono stati trasportati all’ospedale Umberto I di Enna, mentre una con un elicottero del 118 all’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta. L’impatto è avvenuto sulla strada statale 117 bis ‘Centrale Sicula’ nei pressi di contrada Salinella. I nove viaggiavano su un furgone Fiat Ducato a nove posti, mentre la 21enne a bordo di una Fiat Idea. Sulle cause dell’incidente sono ancora in corso le indagini.

I funerali

Il padre di Claudia, Alessandro Cassibba, è un appuntato dell’arma dei carabinieri, in servizio alla stazione di Chiaramonte Gulfi. Il rito funebre è stato celebrato dal parroco, don Gino Alessi insieme al cappellano dei carabinieri della Sicilia orientale, don Rosario Scibilia.

La 21enne era in una bara bianca salutata da parenti e amici, ma anche da alcuni vertici dell’arma del posto. Presente anche il deputato regionale Giorgio Assenza, il sindaco Maria Rita Schembari con il vessillo del Comune e alcuni assessori. Dichiarato il lutto cittadino. All’uscita della bara bianca dalla chiesa sono stati levati verso il cielo dei palloncini bianchi.

Il dolore del padre

Nell’omelia il sacerdote ha confidato nella grandezza dell’amore di Cristo e invitato amici e parenti di Claudia a custodire i ricordi più belli della sua breve vita. Al termine della funzione, le parole dello zio medico che ha ricordato dei momenti vissuti dalla sua famiglia; e infine il dolore del padre Alessandro che, con la voce rotta dal pianto, ha detto: “Avrei voluto portarti all’altare e non qui”. Affranti dal dolore anche la mamma Gabriella con Gioacchino, i nonni Raffaele e Tina, lo zio Michele, gli zii, i cugini, gli amici e tutti i parenti.

Sognava di diventare medico

Una ragazza modello che sognava di diventare un bravo medico. Aveva studiato al liceo Carducci; il sindaco Maria Rita Schembari era stata sua docente e dopo l’elezione, aveva continuato a insegnare solo per la sua classe, la 5ª B, per portarla agli esami di maturità del 2019, superati brillantemente da Claudia. I suoi compagni ieri indossavano una maglietta bianca con la foto di Claudia e la frase latina “Ut venit, sic narratur”, con la traduzione in siciliano: “comu veni si cunta”.