I carabinieri di Ragusa hanno dato vita a una imponente operazione per bloccare la rete e gli intrecci della criminalità iblea nel settore della vendita di sostanze stupefacenti. Sono 10 le persone di nazionalità italiana, albanese, tunisina ed algerina e di un’età compresa tra i 20 e 60 anni destinatarie del provvedimento cautelare emesso dal gip del Tribunale di Ragusa, su richiesta della Procura della Repubblica.

L’operazione “Country Hide”, si è concentrata sulle zone rurali del Ragusano. Gli investigatori hanno scoperto l’esistenza di una fiorente attività di spaccio di droga di diverse tipologie, dalla marijuana all’hashish, dalla cocaina all’eroina. I carabinieri hanno anche scoperto diversi furti all’interno delle aziende agricole.

I militari hanno avviato una complessa indagine per disarticolare i canali di approvvigionamento e vendita di sostanze stupefacenti e di individuare quattro gruppi distinti.

Sono stati individuati i luoghi principali della vendita di droga e dei furti nelle serre in aree difficilmente raggiungibili dalle forze dell’ordine. I malviventi pensavano di aver creato delle “zone franche”.

La droga veniva nascosta tra i campi limitrofi. Le indagini hanno consentito di accertare numerosissimi episodi di spaccio di marijuana, hashish, cocaina ed eroina. L’acquirente dunque si recava direttamente nei luoghi. Altre volte invece, per i “clienti di fiducia”, era lo spacciatore ad effettuare la consegna “a domicilio”.

L’elenco degli arrestati

Soggetti colpiti dalle misure cautelari in carcere:

Raffaele Agnello, 55 anni, ragusano;

Mesar Ruci, 44 anni, albanese;

Cristian Masi, 25 anni, camarinense;

Jaballah Fouad, 33 anni, tunisino;

Guettache Abdenaur, 38 anni, algerino;

Mansour Faical, classe 42 anni, tunisino;

Ben Hassen Abderramane, 41 anni, tunisino;

El Kalem Salem, 30 anni, tunisino.

 

Agli arresti domiciliari:

Liko Francesko, 26 anni, albanese;

Liko Artur, 26 anni, albanese.