Un incendio ha distrutto un capannone nella cittadella fieristica di Vittoria, l’area un tempo nota come Fiera Emaia.

Il capannone si trova nella parte posteriore dell’area, poco distante dal salone delle conferenze e dall’area bar.

La struttura, ormai da anni, non viene utilizzato come area espositiva, ma solo come deposito.  Qui erano conservati  un centinaio di colonnine per gli impianti elettrici della fiera ed alcune transenne e pannelli.

Immediato l’intervento dei vigili del fuoco di Vittoria e di Ragusa che hanno spento le fiamme ed evitato che esse potessero propagarsi ad altre strutture dell’area fieristica.

Si è evitato il peggio, dunque, e già nella serata di sabato l’incendio era stato completamente domato. Le indagini sono condotte dalla polizia. I rilievi sono stati eseguiti dalla Scientifica.

Un episodio dai contorni ancora oscuri, ma non sembrano esserci dubbi sulla matrice dolosa del gesto.

Il deposito non ha impianto elettrico e l’ipotesi di un corto circuito è da scartare.

La zona della cittadella fieristica è video sorvegliata: difficilmente chi ha agito può essere sfuggito alle telecamere.

La polizia ha già acquisito le immagini delle telecamere e da esse potrebbero venire fuori elementi importanti per le indagini. Si tratta di capire in che zona gli ignoti incendiari abbiano scavalcato il muro di recinzione, situato peraltro proprio a ridosso del capannone.

È probabile che chi si è introdotto abbia scavalcato proprio dal retro, cui si accede attraverso una stradina laterale poco frequentata. Questo potrebbe aver agevolato l’opera dei malintenzionati che non hanno avuto remora di agire in pieno giorno. Ma, in ogni caso, hanno dovuto trovare una via di fuga, comunque non agevole.

L’intera area è stata transennata e messa in sicurezza. Anche ieri mattina, è continuato il lavoro degli inquirenti, supportati dal presidente di «Vittoria mercati» Giombattista Di Blasi e dal direttore, Andrea La Rosa.

Da tre anni, la gestione di tutte le fiere e mercati è stata affidata alla Vittoria Mercati. Ieri, Di Blasi e la Rosa, hanno spiegato che «l’area espositiva non risulta assolutamente compromessa. In momenti come questo è opportuno che la cautela e la chiarezza confortino chi, come noi, lavora per la città, per gli espositori e per gli amanti delle kermesse fieristiche in programma». I due dirigenti hanno rassicurato sul futuro «degli eventi fieristici che da qui a breve si terranno. Siamo al lavoro per lo sviluppo di nuovi progetti e per il consolidamento degli esistenti: Campionaria di Novembre su tutte».