E’ rimasto undici ore al pronto soccorso per essere visitato. Dimesso l’indomani è morto. E’ una nuova vicenda sulla sanità siciliana su cui i familiari di un anziano modicano di 82 anni vogliono che si faccia giustizia.

Il paziente con gravi patologie pregresse era stato portato in ospedale a Modica dopo una banale caduta. Il pensionato, affetto da enfisemia polmonare diffusa, da aritmie cardiache e da un lieve diabete, nel pomeriggio di venerdì 17 gennaio, scendendo dalla macchina condotta dal figlio, era scivolato per terra di fronte al cancello della sua abitazione e lamentava dolori a tutta la parte destra: fianco, braccio e gamba.

Sabato 18 gennaio, il figlio, visto che le condizioni non erano migliorate alle 13 l’ha portato al pronto soccorso dell’ospedale di Modica. Solo alle 23 l’anziano è stato chiamato per una visita.

Dopo una Tac al capo e a una serie di radiografie al bacino, al torace, alla spalla alle 0.37 di domenica 19 gennaio l’anziano è stato dimesso con la prescrizione di ripresentarsi quel mattino stesso alle 9 per una visita infettivologica. Ma l’anziano a quel controllo non si è mai potuto sottoporre.

Alle 8 del mattino il figlio è andato a casa del genitore a prenderlo per accompagnarlo alla visita prescritta, ma il padre non dava risposte. Sono intervenuti anche i carabinieri di Modica, è stato informato il magistrato di turno della Procura di Ragusa, Marco Rota, ed è stato già effettuato un primo esame sul corpo esterno sulla salma da parte del medico legale di Scicli Guglielmo Tumino, che ha stabilito indicativamente l’ora del decesso alle 3, neanche due ore e mezza dopo le dimissioni.

Il figlio assistito dallo Studio3A-Valore S.p.A., ha presentato denuncia ai carabinieri per accertare le cause della morte dell’anziano e di verificare eventuali responsabilità da parte dei sanitari che l’hanno avuto in cura. In attesa di riscontri dalla Procura ragusana, i funerali sono stati bloccati.