PALERMO (ITALPRESS) – “Fratel Biagio era laico cristiano, un mite potente lottatore”. Così l’arcivescovo di Palermo, monsignor Corrado Lorefice, durante l’omelia della funzione per i funerali del missionario scomparso all’età di 59 anni. La Cattedrale di Palermo è gremita di gente, quella che ha aiutato per tutta la sua vita non dimenticando mai gli ultimi, i poveri. Senza fare distinzione di religione, etnia o colore della pelle. Nelle prime file anche i genitori di fratel Biagio, Giuseppe e Maria e le sorelle Angela e Grazia, oltre alle numerosissime autorità presenti.
“Fratel Biagio si è appropriato di una sola eredità: il dolore e la povertà dei fratelli. L’eredità che ci lascia adesso è però la ricchezza del suo esempio”, aggiunge Lorefice con volto commosso al termine dell’omelia.
Le offerte fatte durante la messa funebre saranno interamente devolute alla missione Speranza e Carità.
“Fratel Biagio Conte ha fatto della preghiera fiduciosa nel suo
Dio la bussola della sua esistenza. Nostro signore ti ringraziamo
per il dono che hai fatto alla città di Palermo, alla Chiesa e al
mondo: il dono di un cristiano. Il dono di un fratello che ha
creduto alla tua parola fino alla fine e fino in fondo”,
sottolinea l’arcivescovo Corrado Lorefice.
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