“La Prefettura è il luogo della mediazione”. Ha risposto così il neo prefetto di Siracusa, Giuseppa “Giusy” Scaduto, 57 anni,  ad una domanda relativa ad un’ordinanza del suo predecessore, Luigi Pizzi, che vietava le manifestazioni di protesta nell’area della zona industriale di Siracusa.

“Non posso fare valutazioni o esprimere opinioni su fatti che non conosco, di certo la Prefettura è stata e sempre lo sarà un posto per la risoluzione dei problemi di questo territorio” ha tagliato corto il prefetto.

Laureata in scienze politiche, giornalista pubblicista, coniugata e con un figlio, Giusy Scaduto è stata capo ufficio di staff al Gabinetto del Ministero dell’Interno, capo di gabinetto nelle prefetture di Caltanissetta e Milano e vicario dell’ex prefetto di Siracusa Armando Gradone; quindi sub commissario nei comuni di Vallelunga Pratameno e Augusta.

Uno dei temi caldi è rappresentato dalla questione ambientale. Il viceprefetto Filippo Romano, nel corso della sua audizione a Catania, in Prefettura, avvenuta nei giorni scorsi, davanti ai componenti della Commissione di inchiesta sul ciclo dei rifiuti, ha ammesso come vi sia un problema di ordine pubblico legato all’ambiente. Il timore della popolazione, soprattutto di quella dei comuni di Siracusa, Priolo, Melilli ed Augusta, sull’inquinamento prodotto dalle emissioni di sostanze chimiche degli impianti del polo petrolchimico,  è cresciuto in modo esponenziale. “Negli ultimi anni – ha detto il prefetto di Siracusa – è aumentata la sensibilità sui temi ambientali e questo è un bene. Credo sia importante dare all’opinione pubblica informazioni corrette sull’argomento.  Il territorio spinge per avere le bonifiche e vivere in un ambiente più sano. In ogni caso, ho il vantaggio di essere stata a Siracusa e di conoscere alcune tematiche”