• Scoperto a Siracusa un bar con servizio al banco
  • Il locale è stato chiuso dai carabinieri
  • Sanzioni per i clienti ed il titolare

I carabinieri hanno scoperto che, in via Epicarmo, nella zona centrale di Siracusa, un bar era in servizio, nonostante la saracinesca fosse chiusa. Dentro, hanno trovato 5 clienti che consumavano cibi e bevande intorno alle due di questa notte.

Sanzioni e chiusura

Al termine dei controlli, i militari hanno sanzionato gli avventori ed il titolare del bar, per un totale di 2.400 euro, elevando “inoltre specifiche sanzioni all’attività commerciale ed al suo gestore per un importo complessivo di
ulteriori 3.000 euro e procedendo contestualmente alla chiusura provvisoria del bar per 5 giorni in attesa
delle ulteriori determinazione dell’Autorità prefettizia, appositamente informata” fanno sapere dal comando provinciale dei carabinieri di Siracusa.

Chiosco chiuso a Lentini

Nello scorso fine settimana, coinciso con le festività pasquali, gli agenti del commissariato di polizia hanno disposto la chiusura, per un periodo di 5 giorni, un chiosco, a Lentini, che avrebbe svolto servizio al banco. Quando gli investigatori hanno compiuto un controllo hanno visto un cliente consumare cibo e bevande nel locale, invece, secondo quanto prevedono le disposizioni anti Covid19, avrebbe dovuto funzionare solo il servizio da asporto. Per questo motivo, le sanzioni sono scattate sia per il proprietario dell’attività commerciale sia per il cliente.

I controlli

Per tutto il ponte festivo, gli agenti di polizia, i carabinieri, i finanzieri e la polizia municipale hanno compiuto numerosi controlli, secondo quanto concordato nei giorni scorsi in Prefettura, in occasione del Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. “Nel complesso in tutta la provincia sono state identificate a tale fine 595 persone, 23 delle quali sanzionate per mancato rispetto delle norme relative al contenimento della pandemia; 123 sono stati gli esercizi
pubblici controllati, uno di questi è stato sanzionato” fanno sapere dalla Questura di Siracusa.