• Mancano 11 autisti nel Siracusano per il trasporto degli studenti pendolari
  • La Regione non ha ancora provveduto alla loro assunzione
  • La denuncia del deputato regionale della Lega, Cafeo

E’ già a rischio, ma non per il Covid19, la scuola per molti studenti pendolari del Siracusano. L’Ast, l’azienda del trasporto pubblico siciliana, non è riuscita ancora a trovare 11 autisti da mettere al volante per accompagnare da un Comune all’altro i ragazzi che frequentano gli istituti superiori. La denuncia è del deputato regionale della Lega, Giovanni Cafeo, che prende di mira la Regione.

“Ritardi per le assunzioni”

“A causare questo inconveniente il solito intoppo nella macchina burocratica della Regione – dice il parlamentare regionale della Lega, Giovanni Cafeo – che ha ritardato le procedure con le quali si permetteva all’Ast l’assunzione tramite agenzia di lavoro interinale degli 11 autisti mancanti”.

La solita burocrazia

In effetti, si sapeva da tempo il giorno in cui sarebbe suonata in Sicilia la prima campanella solo che la burocrazia dell’isola, tra le più farraginose in tutta Italia, non è riuscita a calendarizzare le procedure per  le 11 assunzioni e le conseguenze, per gli studenti e le rispettive famiglie, rischiano di essere penalizzanti.

I genitori, dunque, per garantire il diritto allo studio dei figli, dovranno riorganizzare il loro tempo, che sottrarranno al lavoro o ad altre faccende importanti, tra cui assistere ai parenti malati.

“Sono 15 i bus a disposizione ma senza autisti”

Il paradosso, in questa faccenda dai contorni kafkiani, è che i bus ci sono. “Sono pronti e già disponibili i 15 autobus in più messi a disposizione dai privati a sostegno dell’Ast per il trasporto in sicurezza dei ragazzi e delle ragazze nelle scuole della provincia – dice il deputato regionale della Lega, Giovanni Cafeo – ma ad oggi risultano assenti 11 autisti, indispensabili per l’effettivo funzionamento dei mezzi”.

Il prezzo pagato dagli studenti

“Confidiamo in un rapido sblocco della situazione che continueremo ovviamente a monitorare – conclude
Cafeo – affinché non siano come al solito gli studenti a subire le conseguenze della elefantiaca
burocrazia regionale”.