“Ho ritenuto deprecabili e squallide le labili insinuazioni, provenienti purtroppo, con mia sorpresa, anche da soggetti istituzionalmente qualificati, proposte dall’opposta tifoseria sulla moralità e l’indipendenza dei magistrati del Tar. Ritengo altrettanto deprecabili quelle sul Presidente del Cga”. Lo afferma, in una lettera, Ezechia Paolo Reale, esponente politico del Centrodestra siracusano, promotore del ricorso al Tar di Catania e dell’appello al Cga sull’annullamento del voto in alcune sezioni in riferimento alle elezioni amministrative del 2018 dove, al ballottaggio, ha perso il confronto con l’attuale sindaco di Siracusa, Francesco Italia.

Allo stato, il Cga, dopo che il Tar ha annullato la proclamazione di Italia, disponendo una mini tornata elettorale in 9 sezioni, quelle in cui sarebbero state ravvisate irregolarità, ha rimesso in carica il sindaco, accogliendo così la sua richiesta di sospensiva. In sostanza, i giudici del Cga si pronunceranno il 15 gennaio per decidere il futuro del Comune di Siracusa. Per Italia, non ci sono state irregolarità alle amministrative, per Reale ce ne sarebbero state parecchie, al punto da chiedere ai giudici di secondo grado di annullare il voto in altre 10 sezioni. Ma Reale, nell sua lettera, condanna le insinuazioni nei confronti dei giudici del Tar ed attacca duramente la parte politica avversa, in quanto, secondo l’esponente politico, non avrebbe accettato il pronunciamento dei giudici catanesi.

“Noi siamo diversi: noi rispettiamo regole, persone -attacca Reale –  ed istituzioni; noi ci fidiamo di loro quando prendono una decisione, sia quando la condividiamo che quando ne restiamo delusi. Lasciamo agli altri insinuazioni, bassezze e menzogne, condotte che si addicono a chi lotta per il proprio potere personale e per le proprie poltrone, poltroncine e piccole prebende. Lasciamo agli altri i tentativi di mistificare la verità, pur di ottenere visibilità e potere”.

Reale, in merito alle presunte violazioni alle amministrative del 2018, confida nel lavoro della Procura di Siracusa, che ha acquisito la sentenza di primo grado del Tar per verificare se vi sono stati brogli.

“Noi abbiamo già ottenuto – scrive Reale-  un risultato straordinario, che darà comunque luce e sicurezza al futuro della nostra città: abbiamo fatto accertare l’irregolarità delle elezioni amministrative, le violazioni diffuse, numerose, ripetute e, alcune, molto gravi che ne hanno alterato il risultato. Sarà la Procura della Repubblica ad individuare i responsabili e verificare se hanno ferito a morte la democrazia per dolo o solo per incompetenza o “stanchezza”.