Arriverà nelle prossime ore il decreto della Regione che sancirà lo scioglimento del Consiglio comunale.  Il sindaco di Siracusa, Francesco Italia, che ha respinto le richieste di dimissioni dell’opposizione,  si ritroverà ad amministrare la città senza l’assemblea, durata poco più di un anno.

In mattinata, il primo cittadino, insieme alla sua squadra di assessori,  ha assicurato di non volere vestire i panni del despota.

Niente dimissioni, continueremo ad amministrare la città, anzi – ha detto il sindaco –  incrementeremo le interlocuzioni con i consiglieri comunali per portare avanti il nostro programma. Non ci chiuderemo in un castello inaccessibile. Ho sempre detto di voler pacificare questa città che ha bisogno di essere amministrata in modo sereno. La passata amministrazione è stata attaccata in un clima di guerra, che ha poi avuto risvolti giudiziari a tutti ormai noti”.

Italia ha anche indicato le strategie e le priorità che la sua amministrazione intende perseguire.

“Staremo negli uffici per lavorare, ci sono 30 milioni di lavori da appaltare e questa città può essere lasciata al caos” ha tuonato Italia, che, però, non rinuncia a lanciare stoccate all’opposizione, la stessa che ha bocciato il conto consuntivo. Un voto negativo che si è tradotto con lo scioglimento del Consiglio.

“Quando mi sono insediato come sindaco, in Consiglio – ha detto Italia –  eravamo in minoranza, 9 contro 23. Avrebbero potuto nominare un loro presidente dell’assemblea e non l’hanno fatto. Inoltre, avrebbero potuto, trascorsi due anni, presentare una mozione di sfiducia, così come prevede la legge. Lo scioglimento del Consiglio è una ferita che si poteva evitare ma hanno sbagliato tutto. Hanno votato contro il conto consuntivo, che, invece, il commissario ha approvato in mezza mattinata. Vuol dire che non c’erano anomalie. Peraltro, la manovra prevede 1 milione e 100 mila euro: soldi in buona parte destinati alle scuole, senza contare che il bilancio consuntivo consente di avere accesso ai mutui. Insomma, un voto contro la città, contro il lavoro. Hanno fatto solo ostruzionismo ma si è fatta opposizione violenta e strumentale”.