Avevano scelto il momento sbagliato per concludere la vendita di bestiame e così due allevatori sono stati sanzionati dai carabinieri che li hanno bloccati poco prima di recarsi a Siracusa per incassare il denaro. Ma non è l’unico caso di violazione delle misure anti coronavirus nel Siracusano, infatti a Rosolini i militari hanno scoperto che alcune persone si erano riunite in una sala giochi di Rosolini dove stavano conversando. Il circolo è stato chiuso mentre è stata inoltrata in Prefettura la richiesta di sospensione dell’attività. A Testa dell’Acqua, nel territorio di Noto, un uomo ha rimediato una sanzione per avere raccolto delle erbe selvatiche.

Le altre violazioni

“A Solarino un uomo che stava passeggiando lungo – spiegano dal comando dei carabinieri di Siracusa – la via principale è stato sanzionato perché proveniente da altro Comune della provincia aretusea; a Cassibile un uomo ed una donna, a bordo di un’autovettura provenienti da un altro Comune , sono stati sanzionati perché si erano recati in una struttura sportiva per ritirare del materiale di loro proprietà; a Priolo Gargallo tre uomini sono stati sanzionati perché trovati a conversare lungo le vie cittadine; ad Avola un uomo ed una donna sono stati controllati e sanzionati mentre circolavano a bordo di un’autovettura senza motivo valido; a Francofonte sono stati sanzionati vari soggetti perché sorpresi lungo le vie cittadine, senza un motivo valido per giustificare l’uscita; a Sortino alcuni soggetti sono stati controllati e sanzionati mentre circolavano a bordo delle loro auto senza alcuna necessità. Uno di essi,proveniente oltretutto da altro comune, ha dichiarato di essersi recato in quel comune per incontrare un amico; a Lentini un uomo è stato sanzionato perché si era recato in quel comune a fare visita ad un amico che non vedeva da tempo”.

Un arresto per droga 

A Siracusa, i carabinieri hanno arrestato per spaccio di droga Biagio Iapichino, 46 anni, siracusano,  che nella sua abitazione nascondeva 7 ovuli di eroina per un peso complessivo di 111 grammi, un panetto di  hashish per un peso complessivo di 56 grammi, un bilancino di precisione e vario materiale dedito al confezionamento della sostanza stupefacente e, infine, la somma contanti di 2.710,00 euro quale verosimile provento dell’attività di spaccio.