Nuova positività all’ospedale Umberto I di Siracusa. Come svelato dalla Cisl di Siracusa, sono stati contagiati dal Covid-19 un medico e due infermieri del reparto di Oncologia.  “Adesso tamponi per tutti. Ai fascicoli d’inchiesta penseremo dopo; adesso ci si attivi per tutelare la salute di tutti gli operatori e, con essa, quella di tutte le persone che si affidano alle varie Unità operative della struttura” dicono dalla Cisl.

La situazione all’Umberto I è davvero seria, perché nelle settimane scorse ad essere colpito dal Covid-19 era stato il reparto di Cardiologia e di recente l’infezione ha interessato il primario e due medici del Pronto soccorso, al punto da scatenare una bufera attorno all’Asp sulla gestione dell’emergenza. A tal proposito, al termine del vertice in Prefettura che si è tenuto domenica l’assessore regionale alla Sanità, Ruggero Razza, ha annunciato l’invio di un Covid team, composto da tre professionisti che hanno già modificato alcuni percorsi. Sulla vicenda c’è anche l’interesse della Procura di Siracusa che ha aperto un’inchiesta sul decesso del direttore del parco archeologico di Siracusa, Calogero Rizzuto, in merito a presunti ritardi nelle fasi di ricovero del paziente ma nel calderone c’ è anche il contagio al Pronto soccorso per non parlare del video denuncia di un dipendente dell’Asp.

“Ora basta, non è più tempo di polemiche – spiegano il  segretario generale della Cisl Ragusa Siracusa, Vera Carasi, del segretario generale della Cisl Medici, Vincenzo Romano, e del segretario generale della FP Cisl, Daniele Passanisi– Abbiamo l’obbligo morale di intervenire in tempo. Non possiamo permetterci di pagare leggerezze o disposizioni errate. Prima il Pronto soccorso, questa mattina Oncologia. Stiamo parlando di reparti dove è evidente la presenza di soggetti con immunodeficienza. Ci vuole un incontro urgente con i vertici provinciali dell’ASP – concludono Carasi, Romano e Passanisi – Ora ci vuole tempestività e priorità nell’effettuazione dei tamponi a tutto il personale sanitario, nessuno escluso, e la tracciabilità di tutti i degenti transitati dall’Umberto I negli ultimi quindici giorni con immediata sanificazione degli ambienti che, fino a stamattina, hanno ospitato il reparto di Oncologia e che prossimamente sarà parte attiva nello sdoppiamento del Pronto soccorso già deciso qualche giorno fa.”

Frattanto, si torna a parlare di un ospedale da campo militare, la cui ipotesi è stata avanzata domenica scorsa dal sindaco di Siracusa al prefetto. “Consideraro lo sforzo profuso dal sindaco e dall’Asp che però, purtroppo, non ha condotto ancora ai risultati sperati intendiamo offrire un’altra possibilità: quella di avere un attrezzatissimo ospedale da campo militare ma soprattutto personale militare esperto nei temi del contenimento batteriologico. Basta una richiesta”. A dirlo Mario Bonomo e Gaetano Cutrufo di Amo Siracusa. “Abbiamo raccolto informazioni – spiegano – e la Sicilia conta su due battaglioni medici, e già addestrati per il Coronavirus, di stanza a Trapani e Augusta. Sarebbero in grado di montare l’ospedale nell’arco di poche ore e comunque entro una giornata. Si tratta di personale super specializzato, con attrezzature in grado di fronteggiare l’emergenza anche nei casi più gravi”. Bonomo e Cutrufo avrebbero anche indidivuato diverse soluzioni per allocare il campo: parcheggio Talete, parcheggio Von Platen, ma anche le ex basi dell’aereonautica di via Elorina o del Villaggio Miano. “Abbiamo posto la questione al sindaco Italia che ha detto che avrebbe coinvolto altri sindaci e quindi il prefetto Scaduto. Questo è il momento delle proposte e delle soluzioni – hanno detto – e solo ad emergenza finita potrà esserci quello delle analisi e se del caso delle polemiche. Come propositiva è l’altra richiesta che presentiamo al sindaco Italia: allestire subito una task force che sappia individuare, sin da ora, le esigenze dei cittadini che sono afflitti dalla crisi sanitaria che si sta trasformando in crisi economica. Un gruppo di lavoro, che coinvolga anche le opposizioni, che metta insieme i dirigenti economici del Comune con rappresentanti di agricoltura, commercio, industria, la giunta e un esperto economista per comprendere già da ora cosa si dovrà fare nell’immediato in termini di sostegni alle imprese e all’economia”.