• Ricorso al Tar di Legambiente contro la costruzioni di abitazioni alla Pillirina
  • La società ha avuto il parere positivo della Soprintensenza
  • La zona è in attesa del riconoscimento di Riserva naturale

Legambiente Sicilia ha presentato un ricorso al Tar dopo il parere positivo rilasciato dalla Soprintendenza di Siracusa in merito alla realizzazione, da parte della società Elemata, di abitazioni, ricavate dai resti di una batteria militare risalente alla Seconda Guerra mondiale, nell’area della Pillirina, una delle zone costiere più suggestive di Siracusa.

Negli anni scorsi, fu bloccato, proprio in questa zona, il progetto per la costruzione di un mega resort promosso dal colosso mondiale Four Season.

La vicenda

Secondo quanto fanno sapere da Legambiente Sicilia, i manufatti “oggetto dell’autorizzazione impugnata” sono opere militari costruite in tempo di guerra, destinate alla difesa nazionale e per questo realizzate praticamente sul mare in deroga alle norme già allora vigenti. Furono abbandonate il 10 luglio del ’43 e non sono mai state abitate.

“Ma la Sovrintendenza pensa – spiegano da Legambiente – che invece oggi possano diventare abitazioni private. Stupisce che nel corso dell’istruttoria, la Soprintendenza non abbia svolto alcun accertamento sull’uso pregresso dei fabbricati, accontentandosi della dichiarazione della società, implicitamente assentendo una destinazione d’uso abitativo residenziale che tali ruderi non hanno mai avuto”.

Riserva naturale

Legambiente bacchetta ancora la Soprintendenza,  in quanto “ha completamente omesso ogni valutazione in ordine alla compatibilità tra le opere per le quali la società proprietaria ha chiesto l’autorizzazione paesaggistica e le misure di conservazione e tutela previste dal richiamato Piano di Gestione del SIC. Men che meno la Sovrintendenza ha ricordato che quell’area è una Riserva Naturale in via di istituzione”.

Appello alla Regione ed al sindaco

La Pillirina rientra nell’area che comprende Capo Murro di Porco e Penisola Maddalena, quest’ultima sottoposta a vincolo nel 2011 ma in attesa di una decisione della Regione che possa proteggerla dal cemento. “La Regione proceda subito – dice Legambiente Sicilia –  con la redazione del regolamento di riserva e all’emissione del decreto di istituzione. Il sindaco di Siracusa chieda con forza la definitiva istituzione della riserva. Solo così si potrà dare una prospettiva di tutela, fruizione e sviluppo realmente sostenibile a un’area di impareggiabile bellezza”