Il Segretario generale del Comune di Siracusa, Danila Costa, ha risposto al presidente del Consiglio comunale Alessandro Di Mauro: l’elezione del nuovo vicepresidente va messa all’ordine del giorno della prima seduta utile dopo la vacanza della carica. Il parere, protocollato il 28 ottobre, arriva dopo le dimissioni di Concetta Carbone, coinvolta nell’inchiesta Nexus, e incide sul calendario politico delle prossime settimane.

Cosa dice il parere

Un termine perentorio non esiste: né la legge regionale 7/1992, né lo Statuto, né il Regolamento ne fissano uno per la vacanza sopravvenuta. Tuttavia, osserva il Segretario, l’articolo 19 prevede che il Consiglio elegga il vicepresidente e gli affida in via esclusiva la funzione vicaria, quindi la carica non può restare scoperta a tempo indeterminato. L’elezione va iscritta nella prima seduta utile, subito dopo la surroga del seggio, e, se non si conclude, in quella successiva. Come criterio di prudenza, non come obbligo, si indicano i venti giorni previsti dall’articolo 20 per le convocazioni su richiesta.

Le conseguenze di un rinvio

Un differimento oltre quei tempi, senza ragioni documentate, potrebbe essere qualificato come omissione di un atto dovuto. Un quinto dei consiglieri potrebbe chiedere la convocazione, con obbligo di riunione entro venti giorni. Nei casi estremi scatterebbero la comunicazione all’assessorato regionale, la diffida e il commissario. Il Segretario esclude rischi di paralisi: nel frattempo la seduta è presieduta dal consigliere più votato.

Il nodo del calendario

Il punto politico è il rapporto con la mozione di sfiducia al sindaco Francesco Italia, in programma il 18 novembre. Per l’elezione del vicepresidente si era parlato del 24. Se la prima seduta utile cade prima del 18, come il parere lascia intendere, il voto sulla vicepresidenza precederebbe quello sulla sfiducia. Resta da verificare il calendario delle sedute, insieme alla data in cui le dimissioni di Carbone sono diventate efficaci, perché da lì decorre la vacanza. E tra le ipotesi che circolano c’è il 5 novembre, data da cerchiare sul calendario.

Insieme e il voto segreto

Il nome che circola per la vicepresidenza è quello di Ivan Scimonelli, consigliere di Insieme, il gruppo vicino a Giovanni Cafeo. Il gruppo è all’opposizione ma ha un’intesa con il sindaco legata alla presidenza di Cafeo alla Fondazione Siracusa 2033, di cui il Comune è socio. Se il voto sulla vicepresidenza precede la sfiducia, Insieme arriverebbe al 18 novembre con la questione già definita, in un senso o nell’altro. Lo scrutinio è segreto: serve la maggioranza assoluta alla prima votazione, basta quella semplice alla seconda.

Sindaco e numeri

I numeri non cambiano: con i due consiglieri di Insieme i voti contro il sindaco salirebbero a 16, lontani dai 20 necessari. Cambia l’ordine delle mosse. Italia contava sul tempo per ricucire con il gruppo di Cafeo e il parere restringe quel margine. Intanto il sindaco ha nominato quattro assessori, tutti già in giunta, e le deleghe restano da assegnare.