Le elezioni amministrative di Lentini del 24 e 25 maggio si aprono con un centrodestra spaccato. Da un lato la coalizione guidata dall’Mpa attorno a Giuseppe Fisicaro, sostenuta da Fratelli d’Italia e da una parte di Forza Italia. Dall’altro Efrem Sanzaro, espressione dell’ex sindaco Rosario Lo Faro, con la Lega.
E poi c’è chi ha scelto di stare fuori: Forza Italia di Riccardo Gennuso — finita, secondo l’Mpa, nel campo del Pd — e la Dc di Carlo Auteri, deputato regionale, che ha deciso di non presentare la propria lista. Una scelta che Auteri rivendica come atto di responsabilità, rispedendo al mittente le accuse di chi legge nella sua assenza una fuga o, peggio, un abbandono del campo. BlogSicilia lo ha intervistato.
Onorevole Auteri, Carta sostiene che gli esponenti della Dc hanno lasciato lei e il partito per sostenere Fisicaro. È così?
Carta è probabilmente nervoso, ma posso assicurare che nessuno ha lasciato la Dc, tantomeno me. La candidatura di Fisicaro è nata in una stanza senza alcuna condivisione, certamente non con me che sono un parlamentare regionale.
Allora come stanno le cose?
La Dc inizialmente voleva fare la lista, poi abbiamo deciso di non allestirla. A quel punto alcuni componenti del partito, Grasso e Tocco, hanno scelto di candidarsi nella lista a sostegno di Fisicaro. Lo hanno fatto in maniera autonoma, attraverso una interlocuzione con me e con Giuseppe Castania, coordinatore provinciale della Dc, e noi abbiamo dato il via libera, lasciando libertà di coscienza. Ma sono e restano con me, nella prosecuzione di un progetto politico avviato da tempo.
Perché allora la Dc non ha presentato la lista?
Per senso di responsabilità. Avremmo potuto farlo, eravamo nelle condizioni di presentare la lista ed esprimere anche un candidato sindaco. Non l’ho fatto per non danneggiare ulteriormente un centrodestra che a Lentini è già martoriato. Non si inasprisce il clima politico solo perché se ne ha la forza.
Qual è stato il problema con la candidatura di Fisicaro?
Una questione di metodo. Prima di convergere su un candidato, il centrodestra avrebbe dovuto esprimersi in maniera condivisa, nell’ottica dell’unità della coalizione. Purtroppo, e non è la prima volta, a Lentini la scelta su Fisicaro è avvenuta senza il coinvolgimento di tutte le componenti e si è trattata di una decisione del Mpa.
Come l’ha appresa?
Sui social. Era la vigilia di Pasqua. Non sapevamo assolutamente nulla io e l’onorevole Gennuso.
Carta sostiene che il nome di Fisicaro lo ha proposto Fratelli d’Italia..
Può anche essere, ma resta il fatto che né la Dc né Forza Italia si sono espressi. Fisicaro non è il frutto di una scelta del centrodestra, è il frutto di una scelta dell’Mpa.
L’Mpa afferma di aver sostenuto candidati di altri partiti in altri Comuni…
Non è vero. A Pachino l’Mpa si è schierato con Barbara Fronterrè, che di certo non era una candidata del centrodestra. In altri Comuni Carta non ha rispettato il patto. Un altro esempio è Siracusa, per non parlare di Solarino.
Un giudizio finale su questa vicenda?
Carta dovrebbe ringraziarmi, così come dovrebbe ringraziare Gennuso di Forza Italia, che analogamente non ha presentato la lista per non danneggiare il centrodestra. Noi non abbiamo tenuto comportamenti ostruzionistici. Essere educati e responsabili, però, non equivale a essere fessi.






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