• Relazione dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale
  • In crescita in furti di opere d’arte
  • Preoccupa il fenomeno degli scavi clandestini
  • Nel mirino i tombaroli

Dai dati, relativi alle attività investigative nel 2020, sono aumentati in Sicilia i furti di opere d’arte e dei beni archeologici. E’ quanto emerge nel rapporto dei carabinieri del Nucleo tutela patrimonio culturale (Tpl) della sezione di Siracusa che, nel complesso, hanno denunciato 21 persone, sequestrato  2.556 beni culturali per un ammontare stimato in circa 700 mila euro 686.500.

I numeri

Inoltre, “si è registrato l’incremento dei risultati operativi nei recuperi di beni antiquariali, archivistici e librari (da: 19 a: 195), reperti archeologici (da: 310 a: 2.361) e opere d’arte contemporanea contraffatte (da: 3 a: 8)” fanno sapere i carabinieri

Gli scavi clandestini

“In merito, per meglio comprendere la rilevanza che in Sicilia riveste il fenomeno degli scavi clandestini, basti pensare che i reperti archeologici recuperati equivalgono al 92% circa del totale dei beni ritrovati” spiegano i carabinieri del Tpl di Siracusa.

Furti in Chiesa

Tra le indagini più significative, quella che ha portato al ritrovamento di due candelieri, con base in fusione barocca, rubati dalla Chiesa “Maria Santissima dei Miracoli e dei Pericoli” nel Convento dei Frati Minori Cappuccini di Siracusa. I carabinieri hanno anche  sequestrato 187 beni, tra archivistici e librari che sarebbero dovuti finire nel mercato clandestino online.

Sarcofagi ad Avola

Sono stati recuperati, nel corso del 2020, ad Avola, due sarcofagi in pietra arenaria, risalenti ad età greca compresa tra il V ed il III sec. a.C.. I preziosi manufatti, erano stati asportati dalla necropoli dell’antica Polis Siceliota di Eloro.

Scavi a Rosolini

A Rosolini, i  militari, hanno rinvenuto e sequestrato un’imponente struttura, ritenuta dagli archeologi una fattoria di età ellenistica (III sec. a.C.). Le indagini hanno consentito di individuare un uomo che aveva avviato una privata “campagna di scavi” appropriandosi di oltre 2 mila reperti e provocando l’irreversibile danneggiamento dell’antica struttura.

Trovato un prezioso dipinto

Infine, il  14 luglio dello scorso anno, i militari del Tpl di Siracusa hanno recuprato un dipinto olio su tavola, raffigurante “La consegna degli anelli al Doge”, realizzato dal pittore veneziano Vittore Carpaccio tra il XV e il XVI sec., del valore di mercato di mezzo milione di euro.