“Portare il valore del mare anche dove il mare non c’è: è esattamente questa la forza della nostra iniziativa”. Con queste parole il sindaco di Buccheri Alessandro Caiazzo interviene sulla graduatoria regionale relativa ai contributi del Fondo Europeo per gli Affari Marittimi, la Pesca e l’Acquacoltura, che vede il comune montano del Siracusano tra i 47 beneficiari siciliani ammessi al finanziamento nell’ambito di un bando.
“Bando promuove consumo prodotti ittici”
La replica del primo cittadino parte da una precisazione sul perimetro del bando: l’avviso pubblico, sottolinea, non finanziava porti, pescherecci o infrastrutture marittime, bensì interventi di sensibilizzazione al consumo di prodotti ittici siciliani. Un obiettivo che, nella sua lettura, riguarda l’intera isola.
“Posso comprendere che accostare Buccheri al pesce possa far strabuzzare gli occhi ai più”, scrive Caiazzo. “Sostenere che Buccheri stoni all’interno di questo bando equivale ad affermare che nei comuni dell’entroterra il pesce non si possa o non si debba consumare. Una tesi che contraddice lo spirito stesso dell’avviso pubblico, nato per promuovere il consumo dei prodotti ittici siciliani e valorizzare anche quelle specie meno conosciute e meno richieste dal mercato”.
Il progetto del Comune di Buccheri
Il cuore del progetto “Dal Mare agli Iblei”, spiega Caiazzo, è proprio la costruzione di un ponte tra le comunità costiere e quelle dell’entroterra. Nella tesi del sindaco, mettere in relazione il mare con la montagna significa, nella visione del sindaco, creare una sinergia tra due eccellenze siciliane: da una parte il pescato delle coste, dall’altra l’olio extravergine DOP dei Monti Iblei, simbolo dell’identità locale. Una filiera più corta, più sostenibile, capace di valorizzare le produzioni locali e sostenere le imprese del territorio: è l’argomentazione di Caiazzo.
I risvolti economici e sociali
C’è anche un argomento economico. Una parte consistente del pescato di qualità delle coste siciliane, osserva Caiazzo, finisce su mercati più remunerativi anziché restare sul territorio. Incentivarne il consumo nelle aree interne significherebbe ampliare il mercato regionale e offrire nuove opportunità economiche ai pescatori siciliani.
Caiazzo aggiunge una chiave sociale. Buccheri è uno dei comuni più elevati della Sicilia, con una presenza significativa di cittadini anziani e un accesso ai prodotti ittici strutturalmente più difficile rispetto ai centri costieri. Il progetto punta su laboratori, attività didattiche nelle scuole e una cena pubblica, con l’obiettivo di promuovere alimentazione corretta, prevenzione e cultura del consumo consapevole tra generazioni diverse. “Unire generazioni diverse, creare momenti di incontro e rafforzare il senso di comunità”, scrive il sindaco.
Il finanziamento
Sul finanziamento ottenuto Caiazzo non ammette dubbi: è stato conseguito nel pieno rispetto dei requisiti previsti dal bando, attraverso una procedura pubblica e una valutazione tecnica degli uffici regionali competenti. “Si ripete spesso che i territori debbano fare sistema, superando i confini amministrativi e costruendo sinergie tra costa ed entroterra”, conclude. “Questo bando rappresenta esattamente questa filosofia. Buccheri ha scelto di cogliere questa opportunità perché crede che la crescita della Sicilia passi anche dalla capacità di mettere in relazione le proprie eccellenze, senza steccati geografici e senza inutili contrapposizioni”






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