Tra le cause che hanno scatenato gli incendi, al netto della mano degli attentatori e delle elevate temperature, c’è certamente l’incuria dei terreni, sia di proprietà pubblica sia privata. Il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto, che sta coordinando l’emergenza roghi nel Siracusano, batte il tasto su questo aspetto.

“Ci si ricorda dei terreni incolti solo nelle emergenze”

“Da anni si parla della cura dei terreni, di ogni tipo, ma nessuno se ne ricorda mai fino a quando non esplode l’emergenza” spiega a BlogSicilia.

Incendi e alluvioni

“Ma attenzione – si affretta a dire il prefetto di Siracusa – questo vale sia per gli incendi sia per gli alluvioni. C’è poco da fare, questo aspetto è fondamentale, riscontro, purtroppo, che tale concetto non è passato, per cui bisogna continuare ad insistere”.

La coperta corta

Il prefetto, nella sua analisi, spiega che, in queste condizioni, il fronte degli incendi diventa sempre più vasto, rendendo complicato il lavoro dei soccorritori.

“E’ inevitabile che -dice il prefetto di Siracusa, Giusi Scaduto – quando i fronti dei fuochi sono molteplici, è difficilissimo essere presente su tutti i focolai, senza contare che, in queste ultime ore, l’emergenza ha interessato una grossa fetta della Sicilia, per cui le risorse si sono distribuite su più territori”.

“Non ci sono stati feriti”

Il sistema locale, comunque, è riuscito a fronteggiare le situazioni più gravi, infatti non si registrano feriti, però è stata una fatica enorme perché gli incendi erano disseminati su varie aree della provincia di Siracusa”.

Incendio nella riserva di Pantalica

Nonostante la tregua del caldo, con un abbassamento delle temperature, un incendio sta interessando una zona boschiva della riserva di Pantalica. In azione, c’è il personale della Forestale, impegnato ad arginare l’azione delle fiamme, che rischia di bruciare la vegetazione con danni evidenti per l’ambiente.   “Pantalica brucia per incendi causati da delinquenti, probabilmente con metodi mafiosi – sottolinea il deputato regionale di Fratelli d’Italia, Carlo Auteri -, 500 ettari sono andati in fumo a causa di un incendio partito al centro del bosco, quindi di sicuro innesco doloso. E adesso corpo forestale e operai stanno lavorando fino al massacro”.

 

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