Duro scontro tra la Cgil ed  vertici dell’Asp di Siracusa attorno alla gestione dell’ospedale Umberto I dopo la positività di alcuni medici ed infermieri dei reparti di Cardiologia, Pronto soccorso e Oncologia. In mattinata, la Fp Cgil, con un attacco brusco, ha sostenuto l’esigenza di “commissariare l’azienda sanitaria”, chiamando, sostanzialmente, in causa il direttore generale Salvatore Lucio Ficarra, il direttore sanitario, Anselmo Madeddu ed il direttore del presidio ospedaliero Umberto I Rizza, Giuseppe D’Aquila.

“La nostra preoccupazione che l’area del pronto soccorso di Siracusa – spiega Franco Nardi, segretario provinciale della Fp Cgil – potesse essere un potenziale focolaio per il contagio di covid 19 lo avevamo dichiarato già qualche settimana fa, oggi, purtroppo, la conferma dopo gli ulteriori nuovi contagi di medici e infermieri. Non è servito a nulla, quanto deciso dall’Assessore Regionale alla Salute Ruggero Razza, di affiancare un nucleo di esperti alla direzione sanitaria dell’Asp di Siracusa per far fronte alle tante criticità emerse in queste ultime settimane di emergenza sanitaria . Inoltre preoccupano alcune dichiarazione di alcuni dirigenti ASP che avevano affermato in questi ultimi giorni che l’ospedale di Siracusa ed il suo pronto soccorso fossero stati messi in sicurezza. A smentire tutto ciò sono stati gli stessi operatori sanitari che oggi ancora risultano sprovvisti dei necessari sistemi di protezione
individuale”.

“Le gravissime affermazioni della Cgil procurano allarme sociale e danno al servizio sanitario” replica il direttore generale dell’Asp. Che aggiunge: “Ci sarebbe stato tempo e modo – spiega il direttore generale – ma ognuno ha il suo stile e questo è quello di alcuni delatori che gettano gratuitamente discredito sulla sanità di Siracusa. Finita l’emergenza, che è quello che mi sta a cuore, avremo modo di chiarire il tutto e senza retromarce e dei motivi della chiara difesa d’ufficio allo stato dell’anonimo protagonista di un filmato per il quale ad oggi non ci sono riscontri di veridicità su quanto detto, magari svelando l’autore dello stesso”.

Proprio ieri, sulla questione era intervenuto il segretario provinciale della Cgil, Roberto Alosi, che, dopo la catena di contagi al Pronto soccorso, ne aveva chiesto la chiusura ma è stata la stessa Cgil a presentare nei giorni scorsi un esposto in Procura.

“Mi rendo conto che la Cgil è mossa verso – attacca Salvatore Lucio Cavarra, direttore generale dell’Asp di Siracusa – la mia persona dalle delusioni che già per accuse simili nel recente passato ha visto condannare un proprio esponente a mio favore del risarcimento del danno per accuse infondate e ad oltre 5000 euro di spese processuali (Sez. Penale Tribunale di Gela sentenza n. 5/2015 del 24/4/2015) ma evidentemente non è bastato. E ciò è tanto più significativo quando, anziché mettere da parte le beghe personali nel superiore interesse pubblico, si cerca di pescare nel torbido in un momento così complesso creando un ingiustificato allarme socialevisto che gli indici di Siracusa sul covid 19 sono tra i migliori della Sicilia”.