Il Comune di Pisa dice no alla costituzione di parte civile in un eventuale processo ai responsabili della morte di Emanuele Scieri, il giovane parà siracusano il cui corpo venne trovato il 16 agosto 1999 alla caserma ‘Gamerra’ di Pisa tre giorni dopo la sua morte.

La maggioranza di centrodestra ha infatti respinto ieri in consiglio comunale una mozione ad hoc presentata dal capogruppo di Diritti in comune (Una città in comune, Prc, Possibile), Ciccio Auletta, e sostenuta da tutte le opposizioni. Per la morte di Scieri sono indagati tre ex paracadutisti con l’accusa di concorso in omicidio volontario dopo la riapertura delle indagini da parte della procura pisana su sollecitazione della Commissione parlamentare d’inchiesta che aveva votato all’unanimità (quindi anche con i voti del centrodestra) la relazione conclusiva nella quale si individuano reticenze e omissioni anche nel mondo militare.

La mozione, che ha ripreso ampi stralci della relazione parlamentare, impegnava “il sindaco e la giunta a costituirsi parte civile nell’eventuale processo Scieri, così come aveva già dichiarato di voler fare il sindaco di Siracusa”, ed esprimeva “vicinanza e sostegno alla famiglia e agli amici di Scieri, grazie al cui impegno in questi anni è stata tenuta viva l’attenzione su una morte che altrimenti sarebbe rimasta relegata tra i misteri irrisolti d’Italia”.

“Il silenzio del sindaco Michele Conti, che non ha partecipato al dibattito ma è entrato in aula solo per votare contro insieme al resto della maggioranza – ha detto Auletta – è uno schiaffo alla città che viene infangata da simili comportamenti e posizioni. Per il centrodestra ha parlato solo la Lega definendo la mozione la solita strumentalizzazione politica della sinistra contro la Folgore”.