Il critico d’arte, Vittorio Sgarbi, torna a parlare della mostra “L’impossibile è noto, cento capolavori dei maestri del ‘900” tenutasi un anno fa nella città barocca e finita al centro di un’inchiesta della Procura di Siracusa che, nell’ottobre del 2019, dispose il sequestro di alcune opere, salvo poi restituirle nei giorni scorsi. I magistrati, per verificarne l’autenticità, si avvalsero di una consulente, Mariastella Margozzi, che, nella sua relazione stabilì la falsità dei dipinti. “La Margozzi – dice a BlogSicilia il critico d’arte Vittorio Sgarbi – è stata sconfessata dai giudici del tribunale di Milano che hanno assolto i componenti dell’Archivio Opera Dadamaino sotto processo in quanto si era paventata la falsità delle opere di Dadamaino. Era stata Mariastella Margozzi a compiere una perizia per conto della Procura di Milano. Ed è la stessa dei dipinti in mostra a Noto che ora sono stati dissequestrati e restituiti ai proprietari”.

Nella vicenda giudiziaria milanese, Nicoletta Maria Antonia Saporiti e Fernando Colombo, difesi  all’avvocato Matteo Mangia, e Flaminio Gualdoni, all’epoca direttore artistico dell’Archivio, assistito dall’avvocato Cristina Rey,  erano accusati di associazione a delinquere e contraffazione di opere d’arte ma sono stati assolti perché il fatto non sussiste.  I giudici  hanno ritenuto autentici i lavori dell’artista, scomparsa del 2006,  ordinandone il dissequestro e la restituzione. Ieri, in merito all’inchiesta della Procura di Siracusa, è intervenuto Gianni Filippini, di Sicilia Musei, organizzatore dell’esposizione a Noto. “La Procura di Siracusa nei giorni scorsi – dice Gianni Filippini – ha dissequestrato e restituito al legittimo proprietario gran parte delle opere a suo tempo sequestrate. L’indagine è ancora in corso, e chi scrive ha sempre rispettato il ruolo della magistratura nel totale silenzio, in attesa degli esiti determinati dai periti nominati dal tribunale. L’Associazione culturale «Sicilia Musei» ha prodotto e continuerà a produrre tutta la documentazione che certifica la sua totale estraneità, e contestualmente ha dato mandato ai propri legali di porre in essere tutte quelle azioni volte a difendere la propria immagine e la propria onorabilità”.