Ha ancora  vivo il ricordo dell’aggressione di una paziente, Alessandra Carpinteri, medico in servizio alla guardia medica dell’ospedale Muscatello di Augusta.  La vittima ha rimediato delle contusioni giudicate guaribile in 10 giorni, causate da una raffica di pugni da parte dell’autrice dell’aggressione, 60 anni. Secondo quanto emerso in una prima ricostruzione, la sessantenne non avrebbe voluto pagare il ticket ma quando la vittima ha chiesto degli atti che attestassero l’esenzione è andata su tutte le furie. Ad intervenire è stato un tecnico dell’impianto antincendio poi il medico si è recato dai carabinieri per denunciare l’episodio.

“Ho chiesto solo la documentazione – racconta il medico, Alessandra Carpinteri-  e poi sono stata aggredita. Mi sono divincolata e poi ho cercato aiuto, poi prestatomi da un tecnico addetto agli impianti antincendio. Ho paura a ritornare in servizio, in passato ci sono stati dei diverbi mai però aggressioni fisiche. La guardia medica è anche in una zona isolata e da tempo chiediamo maggiore sicurezza”.

Il direttore generale dell’Asp di Siracusa Salvatore Lucio Ficarra ha espresso severa condanna e indignazione per la vile aggressione subita dalla dottoressa.

“E’ vergognoso come ancora oggi si debba continuare ad assistere ad aggressioni e ad atti di inenarrabile violenza non soltanto verbali ma anche fisici all’interno delle strutture sanitarie – dichiara –  nei confronti di medici ed infermieri nell’esercizio del proprio dovere, mentre garantiscono, senza risparmio di impegno e di fatica, la più adeguata assistenza a chi ne ha bisogno. Confido nell’operato dell’autorità giudiziaria, e ci costituiremo parte civile affinché atti così vili e vergognosi, siano puniti con condanne esemplari”.

Il direttore sanitario dell’Azienda Anselmo Madeddu ed amministrativo Salvatore Iacolino si sono associati alla indignazione e alla condanna manifestate dal direttore generale, porgendo la solidarietà alla collega. Madeddu ha preannunciato che anche nella sua veste di presidente dell’ordine dei medici di Siracusa si costituirà parte civile al fianco dell’Azienda.

“La tutela dei nostri operatori contro ogni forma di violenza rimane tra le priorità della azione amministrativa dell’Asp di Siracusa – dichiara Madeddu –  che ha già posto in essere numerosi interventi, i quali alla luce di tale recrudescenza saranno ulteriormente incrementati con azioni più stringenti, in tutte le strutture sanitarie ospedaliere e territoriali. Tutte le guardie mediche dell’Azienda già da tempo sono state adeguate ai requisiti di sicurezza previsti dalle norme vigenti con l’installazione di citofoni e telecamere e sono stati completati peraltro i lavori di adeguamento, per trasferire la guardia medica di Augusta dal vecchio plesso ospedaliero al nuovo in ambiente adiacente al pronto soccorso così come è già stato fatto in altri presidi ospedalieri della provincia. Ciò oltre a contrastare il fenomeno del sovraffollamento presso i pronto soccorsi, potrà garantire anche un maggiore livello di sicurezza oltre ai requisiti di legge già garantiti”.