“L’ennesima esplosione contro un bancomat in Sicilia conferma un’emergenza che denunciamo ormai da anni». Lo dichiara Gabriele Urzì dirigente nazionale Fabi e responsabile salute e sicurezza Fabi Palermo, commentando l’assalto avvenuto nella notte alla filiale della Banca Popolare Agricola di Melilli.
“ I soliti ignoti hanno fatto esplodere un ordigno contro la filiale provocando danni all’edificio e lasciando vetri in frantumi nelle case e nelle attività commerciali. Siamo davanti a una escalation criminale che mette a rischio non solo la sicurezza delle strutture bancarie, ma soprattutto quella dei lavoratori e dei cittadini. Ogni volta che un ordigno viene fatto esplodere in un centro abitato, si sfiora la tragedia. È inaccettabile che nel 2026 si continui a intervenire solo dopo l’ennesimo boato».
Indispensabile un piano di sicurezza
“Più volte abbiamo sollecitato interventi strutturali ed è chiaro che ormai è indispensabile un piano regionale di sicurezza per gli sportelli bancari, con tecnologie anti-esplosione, sistemi di videosorveglianza integrati, protocolli più stringenti e un coordinamento stabile tra banche, prefetture e forze dell’ordine. Non è più il tempo delle dichiarazioni di circostanza: servono azioni concrete e immediate. Intanto esprimiamo solidarietà ai lavoratori della filiale e alla comunità di Melilli. I colleghi vivono da anni in un clima di tensione crescente. A loro va la nostra vicinanza, così come ai residenti e agli esercenti che hanno subito danni e paura. La sicurezza non può essere un costo da tagliare: è un diritto».
I precedenti: un bollettino di guerra
“Con questo assalto siamo ad otto episodi criminali in sicilia soltanto nel 2026, la media di due al mese. Il 9 gennaio è stata presa di mira a Palermo l’agenzia 8 delle poste. Pochi giorni dopo l’11 gennaio, due colpi a Palazzolo Acreide nella filiale del Monte dei Paschi e ad Unicredit a Buccheri. A febbraio altri due assalti alla Bnl di Giammoro e a Banca Intesa a Valguarnera (En). A marzo altri due episodi criminali ai danni dell’agenzia di Unicredit di Acate (Rg) e di nuovo alle poste a Catania. E stanotte di nuovo in provincia di Siracusa a Melilli colpita la Banca Agricola Popolare Siciliana”
Le caratteristiche degli assalti
Negli ultimi mesi gli assalti agli sportelli Atm in Sicilia presentano caratteristiche operative ricorrenti, riconducibili a gruppi criminali altamente specializzati. I colpi avvengono prevalentemente nelle ore notturne e nei fine settimana, quando la presenza di personale e cittadini è minima e i tempi di intervento risultano più lunghi. Gli obiettivi preferiti sono gli uffici postali e le filiali bancarie situate in piccoli centri o in aree periferiche, spesso con vie di fuga rapide. Le bande utilizzano quasi sempre ordigni artigianali ad alto potenziale, in grado di divellere vetri blindati e strutture metalliche, come avvenuto a Melilli . Anche quando il colpo non va a segno, i danni agli edifici e il rischio per residenti e lavoratori risultano elevatissimi. Le indagini degli ultimi mesi confermano inoltre una crescente professionalizzazione delle tecniche impiegate, con l’uso di esplosivi più potenti, mezzi pesanti e una pianificazione accurata dei movimenti prima e dopo l’attacco.
«La Sicilia è diventata un laboratorio per bande specializzate negli assalti agli Atm. O si interviene ora, con misure adeguate e coordinate, oppure continueremo a contare danni e rischiando vite umane. Continueremo a vigilare e a denunciare finché non verranno adottate soluzioni reali – conclude Urzì».






Commenta con Facebook