Il sindaco di Lentini, Saverio Bosco, contrario alla realizzazione di una nuova discarica ha lanciato un appello al presidente della Regione, Nello Musumeci, perché la Regione non conceda l’autorizzazione. In questo territorio, peraltro, esiste la più grande discarica del Mezzogiorno, in contrada Grotte San Giorgio, gestita dalla famiglia Leonardi, finita nell’inchiesta antimafia della Dda di Catania, denominata Mazzetta sicula, per corruzione e danni ambientali.

“La Regione ha la possibilità di arrestare – scrive il sindaco di Lentini, Saverio Bosco – questo triste destino, al quale la nostra comunità non si rassegnerà mai. Troppo alto il prezzo pagato, in termini di morti e ammalati di patologie tumorali, per non accostarlo alla presenza sul territorio della più grande discarica del meridione, la discarica di Grotte San Giorgio”. Bosco ricorda al presidente della Regione la recente inchiesta sui rifiuti.

“Ed è sulla base di questi gravi elementi che – si legge nella lettera del sindaco di Lentini, Saverio Bosco – emergerebbero dall’inchiesta ancora in corso, ma soprattutto sull’impatto ambientale devastante che avrebbe sul nostro già saturo e martoriato territorio, che riteniamo assurda la recente richiesta di valutazione e approvazione progetto indirizzata alla Regione e al Comune, con la quale la società GESAC srl, coinvolta anch’essa nell’inchiesta denominata “mazzetta sicula”, e tutt’ora controllata da amministratori giudiziari, chiede di poter realizzare un’altra discarica di rifiuti in prossimità del nostro centro abitato”.

“Chiediamo pertanto un incontro urgente, certi che – scrive il sindaco di Lentini, Saverio Bosco –  per la gravità della situazione, questo argomento sarà trattato in maniera prioritaria rispetto alle altre emergenze che il Governo Regionale sta affrontando, riteniamo che l’emergenza Rifiuti sia, per la Sicilia, la più grave tra le emergenze e Lentini ne rappresenti, purtroppo per noi, l’epicentro”.

Nel giugno scorso, la Commissione regionale antimafia si era occupata dell’ampliamento della discarica. Duro era stato il commento della deputata del M5S all’Ars Roberta Schillaci, componente della commissione antimafia regionale,  a conclusione dell’audizione. “La Commissione antimafia conferma le preoccupazioni da anni rappresentate dai deputati del M5S e dai comitati cittadini sulle vicende della Sicula trasporti, sia per quanto riguarda l’ennesimo ampliamento della discarica di Lentini, che in merito al progetto di inceneritore, in questo momento all’attenzione della Commissione Via-Vas. Un’intera comunità è  stata abbandonata dall’amministrazione regionale, nonostante svariate segnalazioni a tutti i livelli, con decisioni politiche che hanno trasformato un territorio potenzialmente agricolo e archeologico in una vera e propria filiera della munnizza”.