Un confronto civile con comitato e sindaco. Lo ha prospettato l’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza che questa mattina si è recato in visita presso l’ospedale Trigona di Noto, in provincia di Siracusa, al centro di numerose polemiche dopo che sulla struttura ospedaliera era stato ipotizzato un deciso ridimensionamento e la chiusura del punta nascite.  “Stamattina – fa sapere l’assessore – nell’ospedale Trigona di Noto ho incontrato i professionisti, alcuni ex operatori e un gruppo di cittadini con i quali ci siamo confrontati civilmente sulle questioni legate al presidio. Ho detto loro che sono pronto ad un confronto con il comitato e con il sindaco di Noto già il prossimo 8 maggio a margine della riunione della Commissione Salute dell’Ars”.

Proprio oggi si è tenuto un corteo  a Siracusa per chiedere la riapertura dei reparti di Pediatria, Ostetricia e Ginecologia dell’ospedale Trigona. Una chiusura prevista dal piano della rete ospedaliera che vede il trasferimento di quei reparti all’ospedale Di Maria di Avola. L’iniziativa è stata organizzata dal Comitato insieme per la tutela della salute della zona sud. Presente anche il sindaco di Noto, Corrado Bonfanti. I manifestanti, circa centocinquanta, si sono recati nella sede dell’Azienda sanitaria di Siracusa ed hanno consegnato un documento per spiegare le loro ragioni

Nelle scorse settimane il nosocomio è stato al centro di numerose polemiche e iniziative di protesta. Dall’occupazione pacifica, dei reparti attualmente vuoti di Ginecologia e Pediatria si è passati allo sciopero della fame annunciato da alcune donne di Noto. Il 10 aprile scorso alcuni militanti di Casa Pound avevano anche occupato l’ospedale, barricandosi all’interno. Rosario Di Lorenzo, direttore sanitario dell’Ospedale di Avola-Noto, durante una manifestazione presso il presidio netino era anche stati vittima di un’aggressione.