il retroscena

La partita politica sull’Asp a Siracusa, la sfida tra Cannata e Gennuso ed il timbro di FI

Nel risiko politico attorno ai manager della sanità, Caltanissetta e Siracusa si sono scambiati i commissari. Alessandro Caltagirone, 52 anni, sarà al vertice dell’azienda aretusea e prenderà il posto di Salvatore Lucio Ficarra, 59 anni,  che chiude un “regno”  iniziato nel 2019 ma tornerà, comunque, a casa, nella sua provincia, essendo originario di Mazzarino.

Il braccio di ferro tra due deputati regionali

Nella partita sul nuovo capo della sanità siracusana, sarebbero stati due i giocatori scesi in campo per indirizzarne la scelta: da una parte Luca Cannata, parlamentare nazionale di Fratelli d’Italia, il meloniano più potente del Siracusano, dall’altra Riccardo Gennuso, deputato regionale di Forza Italia, vicinissimo al presidente della Regione, Renato Schifani.

Fratelli d’Italia e Forza Italia

Il primo avrebbe gradito la permanenza di Ficarra, con cui ha avuto sempre dei buoni rapporti, al punto da scatenare le ire degli avversari politici, M5S e Pd in testa, che hanno indicato in Ficarra lo strenuo difensore dell’ospedale di Avola, al centro, in questi ultimi mesi, di tante polemiche legate alla gestione delle risorse mediche, sbilanciate, secondo l’opposizione, verso il Di Maria.

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Gennuso, invece, negli ultimi giorni, avrebbe partecipato ad alcuni incontri per sollecitare la sostituzione di Ficarra, che, nella tesi del deputato, non avrebbe tenuto nella dovuta considerazione la zona sud del Siracusano, quella più cara al parlamentare regionale di Forza Italia.

Il tavolo regionale

Naturalmente, non è a Siracusa che si è deciso di puntare su Caltagirone, del resto, come per tutti gli altri manager, il confronto vero è stato sul tavolo regionale del Centrodestra: qui si sono stati orientati i destini delle aziende e degli ospedali dell’isola anche se si è registrata una frattura grave nella coalizione con Fratelli d’Italia che ha ritirato i suoi assessori nella giunta di ieri per l’ufficializzazione delle nomine.

Il peso di Iacolino

Ogni candidato manager ha, comunque, un “padre” ed in merito ad Alessandro Caltagirone un ruolo chiave lo avrebbe avuto l’ex eurodeputato di Forza Italia, Salvatore Iacolino, che, sebbene non organico ai forzisti, è vicino ad essi. E nel risiko sulla sanità Forza Italia avrebbe strappato Siracusa, da qui l’indicazione di Caltagirone e le prime indiscrezioni sulla sua possibile nomina erano circolate già la settimana scorsa in un articolo su BlogSicilia.

Lo scontro con Ficarra

I rapporti tra Iacolino e Ficarra non possono dirsi idilliaci, tutt’altro. L’ex europarlamentare, nel dicembre del 2019, venne nominato dallo stesso Ficarra direttore amministrativo all’Asp aretusea solo che venne sollevato dall’incarico per mano del neo commissario dell’azienda sanitaria di Caltanissetta nell’aprile del 2021. Ne è poi scaturita un’inchiesta per abuso d’ufficio e falso ideologico cassata dal gip del Tribunale di Siracusa che nell’aprile dello scorso anno ha disposto l’archiviazione.

 

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